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  • Color Swing Trio // Concerto memorial a Inveruno

    Color Swing Trio // Concerto memorial a Inveruno

    UNO SWING TRASCINANTE!

    SABATO 14 APRILE 2012
    ore 21.00
    CONCERTO MEMORIAL In onore del Dottor Carlo Pettenati
    “un medico, un amico, un uomo della nostra comunità”

     

    INGRESSO LIBERO

    Sala Francesco Virga
    Centro Servizi per la Cultura e l’Impresa – Largo Pertini 2, Inveruno

     

    Christian Meyer, batteria
    Paolo Alderighi, pianoforte
    Alfredo Ferrario, clarinetto

  • The Jazz Travellers // Live @ Art Blakey Jazz Club, Busto Arsizio

    The Jazz Travellers // Live @ Art Blakey Jazz Club, Busto Arsizio

    16 aprile 2012

    THE JAZZ TRAVELLERS

    Pietro Tonolosax

    Paolo Birropianoforte

    Lorenzo Contecontrabbasso

    Emanuele Manìscalcobatteria

     

    Questa formazione trae la sua forza dalla profonda conoscenza reciproca de per la passione per la più genuina tradizione jazzistica e il repertorio che la rappresenta.

    Birro e Tonolo suonano in duo da diversi anni; la loro collaborazione, documentata dal cidì Simbiosi (Splasc(h), 1995) e dal CD Autunno, uscito nel 2001 per Fetichetta Egea. Con Lorenzo Conte Birro ha avuto modo di accompagnare in innumerevoli occasioni molti importanti jazzisti italiani e stranieri; insieme hanno suonato fra l’altro nel CD Spring Jazz Trio (con Elliot Zigmund) e i due cidì realizzati dal gruppo Jazz Breakers, tutti pubblicati da Azzurra Music.

    Completa il quartetto Emanuele Maniscalco, musicista di cui lo straordinario talento e originalità trovano espressione sia con il piano sia, come in questo caso, con la batteria. Il repertorio comprende brani originali e la rivisitazione di alcuni standards.

     

    Art Blakey Jazz Club -C/o Comunità Giovanile -Vicolo Carpi, 5 – 21052 Busto Arsizio (VA)

     

     

     

  • The Jazz Travellers // Live @ Art Blakey Jazz Club, Busto Arsizio

    The Jazz Travellers // Live @ Art Blakey Jazz Club, Busto Arsizio

    16 aprile 2012

    THE JAZZ TRAVELLERS

    Pietro Tonolosax

    Paolo Birropianoforte

    Lorenzo Contecontrabbasso

    Emanuele Manìscalcobatteria

     

    Questa formazione trae la sua forza dalla profonda conoscenza reciproca de per la passione per la più genuina tradizione jazzistica e il repertorio che la rappresenta.

    Birro e Tonolo suonano in duo da diversi anni; la loro collaborazione, documentata dal cidì Simbiosi (Splasc(h), 1995) e dal CD Autunno, uscito nel 2001 per Fetichetta Egea. Con Lorenzo Conte Birro ha avuto modo di accompagnare in innumerevoli occasioni molti importanti jazzisti italiani e stranieri; insieme hanno suonato fra l’altro nel CD Spring Jazz Trio (con Elliot Zigmund) e i due cidì realizzati dal gruppo Jazz Breakers, tutti pubblicati da Azzurra Music.

    Completa il quartetto Emanuele Maniscalco, musicista di cui lo straordinario talento e originalità trovano espressione sia con il piano sia, come in questo caso, con la batteria. Il repertorio comprende brani originali e la rivisitazione di alcuni standards.

     

    Art Blakey Jazz Club -C/o Comunità Giovanile -Vicolo Carpi, 5 – 21052 Busto Arsizio (VA)

     

     

     

  • Piacenza Jazz Fest // Thelonious Monk. L’eredità del “monaco” del jazz a trent’anni dalla morte.

    Piacenza Jazz Fest // Thelonious Monk. L’eredità del “monaco” del jazz a trent’anni dalla morte.

    Luogo: Milestone, Piacenza

    Data: 25 marzo 2012

    Relatori:
    Stefano Zenni, Riccardo Scivales (10:00/13:00)
    Tom Perchard, Claudio Sessa (15:00/18:00)

    Riccardo Zegna in concerto: “Monk-a-ning. Riccardo Zegna plays Monk” (18:30)

    Inside Monk

    Il Piacenza Jazz Fest, come ogni anno, organizza un meeting divulgativo all’interno della kermesse musicale, incentrato sulla figura di un artista fondamentale della storia del jazz.

    Thelonious Monk - Piacenza jazz festivalQuesta edizione, ha acceso i riflettori del piccolo palco del Milestone sul mito di Thelonious Monk, il cui contributo stilistico e compositivo all’evoluzione del jazz ha influenzato molti autori e musicisti, in differenti contesti musicali e generazionali. Il convegno ha celebrato, nel trentennale della morte avvenuta il 17.02.1982, il lascito artistico del pianista americano tra intuizioni geniali e legami con la tradizione, con l’intervento di alcuni autorevoli esperti dell’universo monkiano, che ne hanno tratteggiato, da differenti angolazioni, il carattere innovativo.

    Le relazioni, integrate da supporti audio/video, hanno permesso ai concetti espressi di prendere forma con esempi esplicativi, attraverso l’ascolto di brani, filmati di repertorio e analisi tecnico-stilistiche.

    A Stefano Zenni, musicologo e presidente SidMA, il compito di aprire la giornata, con un intervento mirato a determinare l’influsso di Monk, come compositore oltreché improvvisatore, su musicisti di diversa estrazione e area strumentale, aiutato da alcuni schemi semplificativi; Zenni decodifica il linguaggio jazz per renderlo fruibile anche ai non addetti ai lavori, riuscendo, complice un eloquio fluido e sornione, a catturare l’attenzione del pubblico.

    L’oratoria di Riccardo Scivales, musicista e insegnante, risulta a volte frastagliata, anche se la sua analisi riesce a cogliere nel segno, fotografando il legame tra Monk e la tradizione stilistica pre-Bebop (stride in primis), tramite l’ascolto di brani storici del repertorio e il confronto fra originale e rilettura monkiana.

    Nel pomeriggio si alternano sul palco Tom Perchard, dell’University of London, residente a Parigi e autore della biografia di Lee Morgan per Odoya Editore, ed il noto giornalista e critico musicale Claudio Sessa, titolare tra l’altro del volume “Le età del Jazz, I Contemporanei” (Il Saggiatore); Perchard affronta la tematica monkiana da una prospettiva trasversale: le controverse osservazioni/riflessioni dei critici francesi dell’epoca sull’approccio anticonvenzionale del pianista del North Carolina, affiancate dall’esposizione di alcuni licks e figure musicali ricorrenti nel suo repertorio.

    Sessa attualizza la figura di Monk con gli ascolti di jazz contemporaneo, anche di matrice europea, dove la ricerca e il rinnovamento elaborano una musica dai mille volti, che rigenera quella complessa invenzione creativa tipica dello spirito monkiano, mantenendo vivo il vincolo col passato.

    L’immagine di Monk che traspare dal convegno è quella di un musicista eclettico, sovversivo, un modernista radicato nella tradizione e per certi versi metodico, con una feconda eredità in continua riscoperta.

    A conclusione della maratona un concerto di Riccardo Zegna in piano solo, nel quale il musicista piemontese presenta l’ultimo album “Monk-a-ning. Riccardo Zegna plays Monk” (Incipit Records, distribuzione Egea) pubblicato nel 2011. Il pianista rilegge alcune composizioni note e meno note dell’artista americano tra cui, Bright Mississippi, 52nd Street Theme, Straight No Chaser, Skippy, Let’s Cool One, Children’s Song, con l’innesto di un’equilibrata discrezione, che lo contraddistingue, nelle angolari costruzioni monkiane.

     


     

    Piacenza Jazz Fest
    Nona   Edizione
    26 febbraio – 31marzo 2012

  • Carmen // Teatro Coccia, Stagione lirica 2011-2012

    Carmen // Teatro Coccia, Stagione lirica 2011-2012

    LEGGI LA RECENSIONE

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Venerdì 30 marzo 2012 ore 20.30 – Turno A
    Domenica 1 aprile 2012 ore 16.00 – Turno B

    CARMEN

    Opéra-comique in quattro atti su libretto di
    Henri Meilhac e Ludovic Halèvy

    Musica di Georges Bizet

     

    Maestro concertatore e Direttore d’orchestra: Valerio Galli
    Regia e scene: Beppe De Tomasi
    Disegno luci: Jean Paul Carradori
    Maestro Del Coro: Gianmario Cavallaro
     
    F.V.G. Mitteleuropa Orchestra
    Coro del Teatro Coccia – Balletto di Milano
    Coro voci bianche dell’Accademia di Canto e Musica da Camera M. Langhi, Novara
    M° del Coro voci Bianche Alberto Veggiotti
    Allestimento della Fondazione Teatro Coccia

    Produzione
    Fondazione Teatro Coccia Novara


    INFORMAZIONI
    Acquisto biglietti online su www.fondazioneteatrococcia.it o presso il Teatro in Via Fratelli Rosselli, 47.
    Biglietteria aperta da martedì a sabato dalle 11.30 alle 17.30 e a partire da un’ora prima di tutti gli spettacoli, fino alla mezz’ora successiva l’inizio.

    Telefono 0321.233200
    www.fondazioneteatrococcia.it
    info@fondazioneteatrococcia.it

  • Piacenza Jazz Fest // Thelonious Monk. L’eredità del “monaco” del jazz a trent’anni dalla morte.

    Piacenza Jazz Fest // Thelonious Monk. L’eredità del “monaco” del jazz a trent’anni dalla morte.

    Luogo: Milestone, Piacenza

    Data: 25 marzo 2012

    Relatori:
    Stefano Zenni, Riccardo Scivales (10:00/13:00)
    Tom Perchard, Claudio Sessa (15:00/18:00)

    Riccardo Zegna in concerto: “Monk-a-ning. Riccardo Zegna plays Monk” (18:30)

    Inside Monk

    Il Piacenza Jazz Fest, come ogni anno, organizza un meeting divulgativo all’interno della kermesse musicale, incentrato sulla figura di un artista fondamentale della storia del jazz.

    Thelonious Monk - Piacenza jazz festivalQuesta edizione, ha acceso i riflettori del piccolo palco del Milestone sul mito di Thelonious Monk, il cui contributo stilistico e compositivo all’evoluzione del jazz ha influenzato molti autori e musicisti, in differenti contesti musicali e generazionali. Il convegno ha celebrato, nel trentennale della morte avvenuta il 17.02.1982, il lascito artistico del pianista americano tra intuizioni geniali e legami con la tradizione, con l’intervento di alcuni autorevoli esperti dell’universo monkiano, che ne hanno tratteggiato, da differenti angolazioni, il carattere innovativo.

    Le relazioni, integrate da supporti audio/video, hanno permesso ai concetti espressi di prendere forma con esempi esplicativi, attraverso l’ascolto di brani, filmati di repertorio e analisi tecnico-stilistiche.

    A Stefano Zenni, musicologo e presidente SidMA, il compito di aprire la giornata, con un intervento mirato a determinare l’influsso di Monk, come compositore oltreché improvvisatore, su musicisti di diversa estrazione e area strumentale, aiutato da alcuni schemi semplificativi; Zenni decodifica il linguaggio jazz per renderlo fruibile anche ai non addetti ai lavori, riuscendo, complice un eloquio fluido e sornione, a catturare l’attenzione del pubblico.

    L’oratoria di Riccardo Scivales, musicista e insegnante, risulta a volte frastagliata, anche se la sua analisi riesce a cogliere nel segno, fotografando il legame tra Monk e la tradizione stilistica pre-Bebop (stride in primis), tramite l’ascolto di brani storici del repertorio e il confronto fra originale e rilettura monkiana.

    Nel pomeriggio si alternano sul palco Tom Perchard, dell’University of London, residente a Parigi e autore della biografia di Lee Morgan per Odoya Editore, ed il noto giornalista e critico musicale Claudio Sessa, titolare tra l’altro del volume “Le età del Jazz, I Contemporanei” (Il Saggiatore); Perchard affronta la tematica monkiana da una prospettiva trasversale: le controverse osservazioni/riflessioni dei critici francesi dell’epoca sull’approccio anticonvenzionale del pianista del North Carolina, affiancate dall’esposizione di alcuni licks e figure musicali ricorrenti nel suo repertorio.

    Sessa attualizza la figura di Monk con gli ascolti di jazz contemporaneo, anche di matrice europea, dove la ricerca e il rinnovamento elaborano una musica dai mille volti, che rigenera quella complessa invenzione creativa tipica dello spirito monkiano, mantenendo vivo il vincolo col passato.

    L’immagine di Monk che traspare dal convegno è quella di un musicista eclettico, sovversivo, un modernista radicato nella tradizione e per certi versi metodico, con una feconda eredità in continua riscoperta.

    A conclusione della maratona un concerto di Riccardo Zegna in piano solo, nel quale il musicista piemontese presenta l’ultimo album “Monk-a-ning. Riccardo Zegna plays Monk” (Incipit Records, distribuzione Egea) pubblicato nel 2011. Il pianista rilegge alcune composizioni note e meno note dell’artista americano tra cui, Bright Mississippi, 52nd Street Theme, Straight No Chaser, Skippy, Let’s Cool One, Children’s Song, con l’innesto di un’equilibrata discrezione, che lo contraddistingue, nelle angolari costruzioni monkiane.

     


     

    Piacenza Jazz Fest
    Nona   Edizione
    26 febbraio – 31marzo 2012

  • Carmen // Teatro Coccia, Stagione lirica 2011-2012

    Carmen // Teatro Coccia, Stagione lirica 2011-2012

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    Venerdì 30 marzo 2012 ore 20.30 – Turno A
    Domenica 1 aprile 2012 ore 16.00 – Turno B

    CARMEN

    Opéra-comique in quattro atti su libretto di
    Henri Meilhac e Ludovic Halèvy

    Musica di Georges Bizet

     

    Maestro concertatore e Direttore d’orchestra: Valerio Galli
    Regia e scene: Beppe De Tomasi
    Disegno luci: Jean Paul Carradori
    Maestro Del Coro: Gianmario Cavallaro
     
    F.V.G. Mitteleuropa Orchestra
    Coro del Teatro Coccia – Balletto di Milano
    Coro voci bianche dell’Accademia di Canto e Musica da Camera M. Langhi, Novara
    M° del Coro voci Bianche Alberto Veggiotti
    Allestimento della Fondazione Teatro Coccia

    Produzione
    Fondazione Teatro Coccia Novara


    INFORMAZIONI
    Acquisto biglietti online su www.fondazioneteatrococcia.it o presso il Teatro in Via Fratelli Rosselli, 47.
    Biglietteria aperta da martedì a sabato dalle 11.30 alle 17.30 e a partire da un’ora prima di tutti gli spettacoli, fino alla mezz’ora successiva l’inizio.

    Telefono 0321.233200
    www.fondazioneteatrococcia.it
    info@fondazioneteatrococcia.it

  • Cordoba Reunion // Concerto a Olgiate Olona, rassegna JAZZaltro

    Cordoba Reunion // Concerto a Olgiate Olona, rassegna JAZZaltro

    Venerdì 30 ore 21.00 OLGIATE OLONA
    Cinema Teatro Nuovo Area 101
    Via Bellotti 22

    CORDOBA REUNION

    Ebbene JAZZaltro ha il piacere e l’orgoglio di presentare una delle più belle, interessanti, fulgide realtà musicali che ci siano sulla scena internazionale.

    Quattro tra i migliori musicisti argentini, tutti nativi della stessa città, Cordoba, e tuttavia residenti in paesi diversi (Francia, Italia e Argentina), si ritrovano e danno vita ad un progetto musicale dove la tradizione e la cultura argentina, densa di solarità, ritmo, passione ma anche contraddizioni, colori e sapori diversi, si fondono magistralmente.

    Javier Girotto – sassofono
    Gerardo di Giusto – pianoforte
    Carlos “el tero” Buschini – contyrabbasso
    Gabriel” Minino” Garay batteria e percussioni

    I Cordoba Reunion hanno bellezza compositiva, fierezza di stile, calore, passione tipicamente argentina. La loro musica si lascia ascoltare con semplicità toccando le corde più intime di appassionati non solo di musica jazz, ma di musica “tout court”. Si esibiscono sulle scene di tutto il mondo da circa 7 anni con un impatto sorprendente.

    LEGGI LA RECENSIONE DELL’ALBUM SIN LUGAR A DUDAS

    Info e/o prenotazioni
    Mario 347 8906468
    Leo 338 3327832
    Laura-Area101 327 7471296
    Email management@abeatrecords.com

  • Cordoba Reunion // Concerto a Olgiate Olona, rassegna JAZZaltro

    Cordoba Reunion // Concerto a Olgiate Olona, rassegna JAZZaltro

    Venerdì 30 ore 21.00 OLGIATE OLONA
    Cinema Teatro Nuovo Area 101
    Via Bellotti 22

    CORDOBA REUNION

    Ebbene JAZZaltro ha il piacere e l’orgoglio di presentare una delle più belle, interessanti, fulgide realtà musicali che ci siano sulla scena internazionale.

    Quattro tra i migliori musicisti argentini, tutti nativi della stessa città, Cordoba, e tuttavia residenti in paesi diversi (Francia, Italia e Argentina), si ritrovano e danno vita ad un progetto musicale dove la tradizione e la cultura argentina, densa di solarità, ritmo, passione ma anche contraddizioni, colori e sapori diversi, si fondono magistralmente.

    Javier Girotto – sassofono
    Gerardo di Giusto – pianoforte
    Carlos “el tero” Buschini – contyrabbasso
    Gabriel” Minino” Garay batteria e percussioni

    I Cordoba Reunion hanno bellezza compositiva, fierezza di stile, calore, passione tipicamente argentina. La loro musica si lascia ascoltare con semplicità toccando le corde più intime di appassionati non solo di musica jazz, ma di musica “tout court”. Si esibiscono sulle scene di tutto il mondo da circa 7 anni con un impatto sorprendente.

    LEGGI LA RECENSIONE DELL’ALBUM SIN LUGAR A DUDAS

    Info e/o prenotazioni
    Mario 347 8906468
    Leo 338 3327832
    Laura-Area101 327 7471296
    Email management@abeatrecords.com

  • Treves Blues Band // Il “Puma di Lambrate” torna al Bloom

    Treves Blues Band // Il “Puma di Lambrate” torna al Bloom

    La TREVES BLUES BAND è la band storica del “blues made in Italy”. Fabio Treves, armonicista, giornalista, dj radiofonico, produttore discografico e fotografo, porta il blues nazionale in giro per il mondo (da Memphis a Leningrado) e ha diviso il palco con nomi del calibro di Mike Bloomfield a Chuck Leavell, da Frank Zappa a Willy DeVille. Per info: http://www.trevesbluesband.com

     

     

     

     

    Via Curiel, 39 –  Mezzago (MI)
    Tel: 039 623853
    Fax: 039 6022742

     

    MODALITA’ ACQUISTO PER SOCI TREVES BLUES BAND

    Gli iscritti al TBB Fan Club possono: -comprare il biglietto la sera del concerto esibendo la tessera del TBBFC avendo lo sconto di 2 euro. – prenotarlo scrivendo a prenotazioni_TBBFC@fastwebnet.it entro il 15 marzo, poi ritirarlo e pagarlo la sera del concerto

    Prevendite:www.happyticket.it (su questo circuito non è possibile effettuare lo sconto soci) o shop Bloom

     

    SCALETTA DELLA SERATA:

    • SALUTI DEL PRESIDENTE DI I.B.R. FRANCO LO MONACO
    • GUEST (Live)
    • TREVES BLUES BAND (Live)

     

     

    Apertura porte: 21.00
    Inizio spettacoli: 21.45
    Ingresso 12 euro
    10 euro per i soci del Treves Blues Band Fan Club e Italian Blues River