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  • Franco Battiato assessore alla cultura

    Franco Battiato assessore alla cultura

    Quando lo scorso martedì s’è sparsa la notizia che Franco Battiato avrebbe ricoperto il ruolo d’assessore alla cultura nella nuova giunta regionale siciliana, ammetto che anche il mio pensiero, come quello di altri, è volato alle ultime frasi di una sua canzone di oltre trent’ anni fa: Mandiamoli in pensione / i direttori artistici / gli addetti alla cultura (Up patriots to arms, 1980 – tra l’altro ripresa anche di recente, con risultati discutibili, dai Subsonica).

    Battiato ha 67 anni, dunque si trova in età più o meno pensionabile, e ora è diventato effettivamente un addetto alla cultura…quando si dice l’ironia! Franco intrappolato nei suoi stessi anatemi, vittima di vistosa incoerenza, di (tardivi) cedimenti a lusinghe politiche? Già le voci di condanna, gli sghignazzamenti si sono levati nella giornata di ieri; io ci andrei piano. Durante la conferenza stampa che il cantautore e regista ha tenuto per annunciare la propria decisione, Battiato ha sottolineato che per questo suo nuovo ruolo non percepirà nessun tipo di stipendio perché «mi da’ un senso di libertà e mi rende libero di poter da un momento a all’altro lasciare l’incarico», e che la sua non sarà un’attività politica, anzi «non voglio assolutamente avere a che fare con politici».

    Proposito, quest’ultimo, che mi sembra di ben difficile realizzazione; purtuttavia, il cercare di far qualcosa per la cultura per il solo amore verso la stessa, mi pare azione quantomeno non criticabile. E’evidente che per un personaggio della visibilità e del portafoglio di Franco non sia una gran privazione il rinunciare alla paga, intanto almeno lui lo fa. Imparassero certi politici o politicanti di professione, a rinunciare a lauti stipendi e privilegi assortiti!

    —————

    TESTO
    Up Patriots To Arms!

     

    La fantasia dei popoli
    che è giunta fino a noi
    non viene dalle stelle

    alla riscossa stupidi
    che i fiumi sono in piena
    potete stare a galla.

    E non è colpa mia
    se esistono carnefici
    se esiste l’imbecillità
    se le panchine sono piene
    di gente che sta male.

    Up patriots to arms,
    Engagez-Vous
    la musica contemporanea,
    mi butta giù.

    L’ayatollah Khomeini
    per molti è santità
    abbocchi sempre all’amo

    le barricate in piazza
    le fai per conto della borghesia
    che crea falsi miti di progresso

    Chi vi credete che noi siamo
    per i capelli che portiamo
    noi siamo delle lucciole
    che stanno nelle tenebre.

    Up ecc…

    L’Impero della musica
    è giunto fino a noi
    carico di menzogne

    mandiamoli in pensione
    i direttori artistici
    gli addetti alla cultura

    e non è colpa mia
    se esistono spettacoli
    con fumi e raggi laser
    se le pedane sono piene
    di scemi che si muovono

    Up ecc…

  • Franco Battiato assessore alla cultura

    Franco Battiato assessore alla cultura

    Quando lo scorso martedì s’è sparsa la notizia che Franco Battiato avrebbe ricoperto il ruolo d’assessore alla cultura nella nuova giunta regionale siciliana, ammetto che anche il mio pensiero, come quello di altri, è volato alle ultime frasi di una sua canzone di oltre trent’ anni fa: Mandiamoli in pensione / i direttori artistici / gli addetti alla cultura (Up patriots to arms, 1980 – tra l’altro ripresa anche di recente, con risultati discutibili, dai Subsonica).

    Battiato ha 67 anni, dunque si trova in età più o meno pensionabile, e ora è diventato effettivamente un addetto alla cultura…quando si dice l’ironia! Franco intrappolato nei suoi stessi anatemi, vittima di vistosa incoerenza, di (tardivi) cedimenti a lusinghe politiche? Già le voci di condanna, gli sghignazzamenti si sono levati nella giornata di ieri; io ci andrei piano. Durante la conferenza stampa che il cantautore e regista ha tenuto per annunciare la propria decisione, Battiato ha sottolineato che per questo suo nuovo ruolo non percepirà nessun tipo di stipendio perché «mi da’ un senso di libertà e mi rende libero di poter da un momento a all’altro lasciare l’incarico», e che la sua non sarà un’attività politica, anzi «non voglio assolutamente avere a che fare con politici».

    Proposito, quest’ultimo, che mi sembra di ben difficile realizzazione; purtuttavia, il cercare di far qualcosa per la cultura per il solo amore verso la stessa, mi pare azione quantomeno non criticabile. E’evidente che per un personaggio della visibilità e del portafoglio di Franco non sia una gran privazione il rinunciare alla paga, intanto almeno lui lo fa. Imparassero certi politici o politicanti di professione, a rinunciare a lauti stipendi e privilegi assortiti!

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    TESTO
    Up Patriots To Arms!

     

    La fantasia dei popoli
    che è giunta fino a noi
    non viene dalle stelle

    alla riscossa stupidi
    che i fiumi sono in piena
    potete stare a galla.

    E non è colpa mia
    se esistono carnefici
    se esiste l’imbecillità
    se le panchine sono piene
    di gente che sta male.

    Up patriots to arms,
    Engagez-Vous
    la musica contemporanea,
    mi butta giù.

    L’ayatollah Khomeini
    per molti è santità
    abbocchi sempre all’amo

    le barricate in piazza
    le fai per conto della borghesia
    che crea falsi miti di progresso

    Chi vi credete che noi siamo
    per i capelli che portiamo
    noi siamo delle lucciole
    che stanno nelle tenebre.

    Up ecc…

    L’Impero della musica
    è giunto fino a noi
    carico di menzogne

    mandiamoli in pensione
    i direttori artistici
    gli addetti alla cultura

    e non è colpa mia
    se esistono spettacoli
    con fumi e raggi laser
    se le pedane sono piene
    di scemi che si muovono

    Up ecc…