Tag: Festival

  • SMG JAZZ FEST: 23 marzo, 13 aprile e 21 aprile all’Urban Center di Lainate

    SMG JAZZ FEST: 23 marzo, 13 aprile e 21 aprile all’Urban Center di Lainate

     L’ARISTON COME… IL BLUE NOTE, PER TRE SERE A LAINATE UN VERO JAZZ CLUB

    A firmare la direzione artistica della rassegnail pianista di fama internazionale Antonio Faraò

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  • Celentano // Festival di Sanremo 2012

    Celentano // Festival di Sanremo 2012

    Adriano, musica e (meno) parole

    Nella serata di martedì, durante la prima puntata del Festival di Sanremo 2012, lo stesso s’è trasformato, com’era prevedibile, nell’ A.C.Show, un siparietto d’un ora circa con più parole che musica, nel corso del quale il Maestro è stato accompagnato da comparse assortite, tra cui i conduttori del Festival, Morandi e Papaleo, Pupo, la Canalis.

    Dopo un’ introduzione apocalittica e superflua, in particolare in questo momento, il monologo è partito, pronti via, con una stoccata violenta contro i preti, che non svelano il motivo per cui siamo nati e non parlano del paradiso, e certi giornali e riviste cattoliche (Famiglia cristianaAvvenire), ipocriti, che andrebbero chiusi.

    La bomba l’ ha sparata più tardi, con un attacco frontale alla Consulta, che ha bocciato il referendum sulla legge elettorale. Verso la fine dello spettacolo, dal niente, ha dato del deficiente ad Aldo Grasso, stavolta senza significarne i crimini.

    Senza entrare nel merito delle questioni sollevate, giova umilmente ricordare che i sacerdoti in Italia sono circa 30000 (in stabile calo, e qualcosa avrà certamente a che farci, questo continuo sparare nel mucchio contro la categoria sull’altare di una moderna e illuminata generalizzazione), e forse Adriano li conosce tutti e sa che tutti dimenticano di parlare del paradiso.

    Basta poi sfogliare un numero qualsiasi dei giornali citati per rendersi conto come le accuse di politicizzazione loro rivolte siano quanto meno fantasiose, assai più pregnante è il messaggio di fede, tolleranza e altruismo che propagano.

    La domanda è sempre la stessa: perché?

    Risposta: per audience, si sa. Il molleggiato s’era premurato, opportunamente, di far sapere che l’enorme ingaggio sarebbe finito in beneficienza. Ma la stessa audience, forse di più l’avrebbe raccolta semplicemente cantando, il suo mestiere da cinquantacinque anni.

    Nelle troppo brevi sezioni dedicate alla musica, Celentano ha riproposto un paio di brani dall’ultimo album, tra cui Facciamo finta che sia vero con la virtuale presenza di Battiato (e infatti il testo è allineato a Povera patria) e qualche old fashioned rock’n’roll.

    Ma per un solo, grande momento, Adriano è riuscito a dare l’emozione che ci aspettavamo: è stato durante l’esecuzione di Prisencolinensinainciusol, una genialità di quarant’anni e che sembra sempre scritta l’anno prossimo. E’ stata anche l’unica occasione in cui il volto del Mito è sembrato più disteso, sorridente, quasi. Per il resto, l’espressione è sempre stata austera, grave, oserei dire sofferente, in alcuni punti.

    Il succo del discorso, con Celentano, è sempre lo stesso: si sente in dovere di pontificare, criticare, diatribare su cause politico-sociali, insomma esprime opinioni come farebbe l’italiano medio in pantofole sul divano, e uno poi, può essere più o meno d’accordo.

    Ma allora a cosa serve che le faccia proprio lui?
    Come più o meno d’accordo si può essere circa l’utilità della gag, poco divertente in realtà, con Pupo, Morandi e Papaleo; si potrebbe dire che rientra nei suoi doveri di entertainer, ma qui ci si sarebbe aspettati qualcosa di meglio.

    La verità è che ci aveva visto giusto Baccini, che non è uno stupido, vent’anni fa quando ha inciso Nomi e cognomi. Il primo brano del disco, intitolato appunto Adriano Celentano contiene un’esortazione assolutamente condivisibile: «Adriano, perché ti lamenti / è meglio che canti, che parlare alla Rai». Senza contare la felicità dei cantanti in gara, che si sono visti sottrarre la scena, chi ha parlato il giorno dopo di promossi e bocciati, di stonature e destrezze, d’arrangiamenti e vocalità?

    Allora, grazie Adriano di aver lavorato per beneficienza, ma visto che la voce c’è ancora e si sente (Prisen… non era certamente in playback), perché non far tutti contenti con un bel concerto, devolvere e salutare?

  • Celentano // Festival di Sanremo 2012

    Celentano // Festival di Sanremo 2012

    Adriano, musica e (meno) parole

    Nella serata di martedì, durante la prima puntata del Festival di Sanremo 2012, lo stesso s’è trasformato, com’era prevedibile, nell’ A.C.Show, un siparietto d’un ora circa con più parole che musica, nel corso del quale il Maestro è stato accompagnato da comparse assortite, tra cui i conduttori del Festival, Morandi e Papaleo, Pupo, la Canalis.

    Dopo un’ introduzione apocalittica e superflua, in particolare in questo momento, il monologo è partito, pronti via, con una stoccata violenta contro i preti, che non svelano il motivo per cui siamo nati e non parlano del paradiso, e certi giornali e riviste cattoliche (Famiglia cristianaAvvenire), ipocriti, che andrebbero chiusi.

    La bomba l’ ha sparata più tardi, con un attacco frontale alla Consulta, che ha bocciato il referendum sulla legge elettorale. Verso la fine dello spettacolo, dal niente, ha dato del deficiente ad Aldo Grasso, stavolta senza significarne i crimini.

    Senza entrare nel merito delle questioni sollevate, giova umilmente ricordare che i sacerdoti in Italia sono circa 30000 (in stabile calo, e qualcosa avrà certamente a che farci, questo continuo sparare nel mucchio contro la categoria sull’altare di una moderna e illuminata generalizzazione), e forse Adriano li conosce tutti e sa che tutti dimenticano di parlare del paradiso.

    Basta poi sfogliare un numero qualsiasi dei giornali citati per rendersi conto come le accuse di politicizzazione loro rivolte siano quanto meno fantasiose, assai più pregnante è il messaggio di fede, tolleranza e altruismo che propagano.

    La domanda è sempre la stessa: perché?

    Risposta: per audience, si sa. Il molleggiato s’era premurato, opportunamente, di far sapere che l’enorme ingaggio sarebbe finito in beneficienza. Ma la stessa audience, forse di più l’avrebbe raccolta semplicemente cantando, il suo mestiere da cinquantacinque anni.

    Nelle troppo brevi sezioni dedicate alla musica, Celentano ha riproposto un paio di brani dall’ultimo album, tra cui Facciamo finta che sia vero con la virtuale presenza di Battiato (e infatti il testo è allineato a Povera patria) e qualche old fashioned rock’n’roll.

    Ma per un solo, grande momento, Adriano è riuscito a dare l’emozione che ci aspettavamo: è stato durante l’esecuzione di Prisencolinensinainciusol, una genialità di quarant’anni e che sembra sempre scritta l’anno prossimo. E’ stata anche l’unica occasione in cui il volto del Mito è sembrato più disteso, sorridente, quasi. Per il resto, l’espressione è sempre stata austera, grave, oserei dire sofferente, in alcuni punti.

    Il succo del discorso, con Celentano, è sempre lo stesso: si sente in dovere di pontificare, criticare, diatribare su cause politico-sociali, insomma esprime opinioni come farebbe l’italiano medio in pantofole sul divano, e uno poi, può essere più o meno d’accordo.

    Ma allora a cosa serve che le faccia proprio lui?
    Come più o meno d’accordo si può essere circa l’utilità della gag, poco divertente in realtà, con Pupo, Morandi e Papaleo; si potrebbe dire che rientra nei suoi doveri di entertainer, ma qui ci si sarebbe aspettati qualcosa di meglio.

    La verità è che ci aveva visto giusto Baccini, che non è uno stupido, vent’anni fa quando ha inciso Nomi e cognomi. Il primo brano del disco, intitolato appunto Adriano Celentano contiene un’esortazione assolutamente condivisibile: «Adriano, perché ti lamenti / è meglio che canti, che parlare alla Rai». Senza contare la felicità dei cantanti in gara, che si sono visti sottrarre la scena, chi ha parlato il giorno dopo di promossi e bocciati, di stonature e destrezze, d’arrangiamenti e vocalità?

    Allora, grazie Adriano di aver lavorato per beneficienza, ma visto che la voce c’è ancora e si sente (Prisen… non era certamente in playback), perché non far tutti contenti con un bel concerto, devolvere e salutare?

  • Padova Jazz Festival 2011

    Padova Jazz Festival 2011

    Padova Jazz Festival
    XIV edizione

     

     

    PROGRAMMA

    Scarica il depliant

     

    Domenica 13 novembre

    Gran Teatro Geox ore 21.00
    Ryuichi Sakamoto
    Ryuichi Sakamoto – piano
    Jacques Morelenbaum – violoncello – Vincitore della selezione internazionale violino

     

    Martedì 15 novembre
    Gran Teatro Geox ore 20.45
    Doppio Concerto THE MANHATTAN TRANSFER Alan Paul Cheryl Bentyne Tim Hauser Janis Siegel

    NEW YORK VOICES Damon Meader Lauren Kinhan Peter Eldridge Kim Nazarian

     

    Mercoledì 16 novembre

    Hotel Plaza ore 19.00 “APERITIVO IN JAZZ

    ore 21.00 “NOTTE di NOTE” NICOLA GAETA “Una preghiera tra due bicchieri di gin” edizioni Caratteri Mobili

    FRANCESCO SOVILLA “Dare del “lei” al jazz” parole, musica, video

     

    Giovedì 17 novembre

    Hotel Plaza ore 18.30 “APERITIVO IN JAZZ

    ore 23.00 “NOTTE di NOTE” “El porcino organic” Enrico Terragnoli chitarra elettrica Helga Plankesteiner sax baritono e voce Mickie Loesch Hammond e Rodhes Paolo Mappa batteria

    Teatro Verdi ore 20.45 – Doppio concerto “MUSICA NUDa” Petra Magoni voce Ferruccio Spinetti contrabbasso

    CLAUDIO FASOLI FOUR
    Claudio Fasoli saxes Michele Calgaro chitarra Lorenzo Calgaro contrabbasso Gianni Bertoncini batteria Featuring: Glenn Ferris trombone Kyle Gregory tromba

     

    Venerdì 18 novembre

    Hotel Plaza ore 18.30 “APERITIVO IN JAZZ

    ore 23.00 “NOTTE di NOTE” Giovanni Perin 4et Giovanni Perin vibrafono Ludwig Hornmung piano Igor Spallati contrabbasso Tilo Weber batteria

    Teatro Verdi ore 20.45 – Doppio concerto MARKELIAN KAPEDANI piano solo Markelian Kapedani piano

    GINO PAOLI “Un incontro in Jazz”: Gino Paoli – voce, Danilo Rea – pianoforte, Roberto Gatto – batteria, Rosario Bonaccorso – contrabbasso, Flavio Boltro – tromba. Leggi la recensione

     

    Sabato 19 novembre

    Hotel Plaza ore 18.30 “APERITIVO IN JAZZ

    ore 23.00 “NOTTE di NOTE” MARKELIAN KAPEDANI TRIO Yuri Goloubev contrabbasso Markelian Kapedani pianoforte Asaf Sirkis batteria

    Teatro Verdi ore 20.45 – Doppio concerto Dida Dida Pelled voce, chitarra Fabio Morgera tromba Emiliano Pintori organo Hammond Walter Paoli batteria

    BENNY GOLSON 4et Benny Golson sax tenore Fritz Pauer pianoforte Gilles Naturel contrabbasso Douglas Sides batteria

     

    Domenica 20 novembre

    Gran Teatro Geox ore 21.00 Christopher Cross

     

    EVENTI SPECIALI

    18/19/20 novembre Hotel Plaza LORENZO SCALDAFERRO & PHOCUS AGENCY presentano “JAZZ & FOTO WORKSHOP” Seminario teorico-pratico su jazz e fotografia aperto a tutti. www.phocusagency.com

    Venerdi 18 dalle 15 alle 18, sabato 19 dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 17, domenica 20 dalle 10 alle 12 Per info e prenotazioni: www.looo.it/padovajazz.html

    Dal 12 al 30 novembre Hotel Plaza MICHELE GIOTTO presenta “IL RESPIRO DEL JAZZ” Mostra Fotografica Inaugurazione: sabato 12 novembre, ore 18.30.

    Dal 14 al 19 novembre JAZZ AT BAR Ogni sera musica dal vivo nei bar e ristoranti della città: Cafè Tinto, Ristorante Pane Vino e San Daniele, BAR Caffè Diemme, Ristorante Il Calandrino, Box Restaurant Caffè, Risorta Osteria del ReFosco, Trattoria Isoletta

  • Padova Jazz Festival 2011

    Padova Jazz Festival 2011

    Padova Jazz Festival
    XIV edizione

     

     

    PROGRAMMA

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    Domenica 13 novembre

    Gran Teatro Geox ore 21.00
    Ryuichi Sakamoto
    Ryuichi Sakamoto – piano
    Jacques Morelenbaum – violoncello – Vincitore della selezione internazionale violino

     

    Martedì 15 novembre
    Gran Teatro Geox ore 20.45
    Doppio Concerto THE MANHATTAN TRANSFER Alan Paul Cheryl Bentyne Tim Hauser Janis Siegel

    NEW YORK VOICES Damon Meader Lauren Kinhan Peter Eldridge Kim Nazarian

     

    Mercoledì 16 novembre

    Hotel Plaza ore 19.00 “APERITIVO IN JAZZ

    ore 21.00 “NOTTE di NOTE” NICOLA GAETA “Una preghiera tra due bicchieri di gin” edizioni Caratteri Mobili

    FRANCESCO SOVILLA “Dare del “lei” al jazz” parole, musica, video

     

    Giovedì 17 novembre

    Hotel Plaza ore 18.30 “APERITIVO IN JAZZ

    ore 23.00 “NOTTE di NOTE” “El porcino organic” Enrico Terragnoli chitarra elettrica Helga Plankesteiner sax baritono e voce Mickie Loesch Hammond e Rodhes Paolo Mappa batteria

    Teatro Verdi ore 20.45 – Doppio concerto “MUSICA NUDa” Petra Magoni voce Ferruccio Spinetti contrabbasso

    CLAUDIO FASOLI FOUR
    Claudio Fasoli saxes Michele Calgaro chitarra Lorenzo Calgaro contrabbasso Gianni Bertoncini batteria Featuring: Glenn Ferris trombone Kyle Gregory tromba

     

    Venerdì 18 novembre

    Hotel Plaza ore 18.30 “APERITIVO IN JAZZ

    ore 23.00 “NOTTE di NOTE” Giovanni Perin 4et Giovanni Perin vibrafono Ludwig Hornmung piano Igor Spallati contrabbasso Tilo Weber batteria

    Teatro Verdi ore 20.45 – Doppio concerto MARKELIAN KAPEDANI piano solo Markelian Kapedani piano

    GINO PAOLI “Un incontro in Jazz”: Gino Paoli – voce, Danilo Rea – pianoforte, Roberto Gatto – batteria, Rosario Bonaccorso – contrabbasso, Flavio Boltro – tromba. Leggi la recensione

     

    Sabato 19 novembre

    Hotel Plaza ore 18.30 “APERITIVO IN JAZZ

    ore 23.00 “NOTTE di NOTE” MARKELIAN KAPEDANI TRIO Yuri Goloubev contrabbasso Markelian Kapedani pianoforte Asaf Sirkis batteria

    Teatro Verdi ore 20.45 – Doppio concerto Dida Dida Pelled voce, chitarra Fabio Morgera tromba Emiliano Pintori organo Hammond Walter Paoli batteria

    BENNY GOLSON 4et Benny Golson sax tenore Fritz Pauer pianoforte Gilles Naturel contrabbasso Douglas Sides batteria

     

    Domenica 20 novembre

    Gran Teatro Geox ore 21.00 Christopher Cross

     

    EVENTI SPECIALI

    18/19/20 novembre Hotel Plaza LORENZO SCALDAFERRO & PHOCUS AGENCY presentano “JAZZ & FOTO WORKSHOP” Seminario teorico-pratico su jazz e fotografia aperto a tutti. www.phocusagency.com

    Venerdi 18 dalle 15 alle 18, sabato 19 dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 17, domenica 20 dalle 10 alle 12 Per info e prenotazioni: www.looo.it/padovajazz.html

    Dal 12 al 30 novembre Hotel Plaza MICHELE GIOTTO presenta “IL RESPIRO DEL JAZZ” Mostra Fotografica Inaugurazione: sabato 12 novembre, ore 18.30.

    Dal 14 al 19 novembre JAZZ AT BAR Ogni sera musica dal vivo nei bar e ristoranti della città: Cafè Tinto, Ristorante Pane Vino e San Daniele, BAR Caffè Diemme, Ristorante Il Calandrino, Box Restaurant Caffè, Risorta Osteria del ReFosco, Trattoria Isoletta

  • Magenta Jazz Festival 2011

    Magenta Jazz Festival 2011

    Magenta Jazz Festival
    XIV edizione

    Giunto alla 14ma edizione, il festival è organizzato dal Comune di Magenta, in collaborazione con la Maxentia Big Band che ne cura la direzione artistica. Da quest’anno è inserito nel circuito ‘Il ritmo delle città’.

     

    PROGRAMMA

    Scarica il depliant

    • domenica 13 novembre ­ ore 16.00
    piazza Liberazione – Magenta (gratuito)
    Maxentia “Young Blood” Big Band – concerto
    la Big Band giovanile propone un repertorio classico di swing e funky
    • venerdì 18 novembre – ore 21.00
    Nuova Sala Consiliare – via Fornaroli – Magenta
    ingresso libero fino a esaurimento posti
    serata dedicata alla tradizione gospel, conferenza storico-musicale sulla tradizione vocale del gospel a cura di Marco Brambilla; segue concerto del Free Gospel Band
    • domenica 20 novembre ­ ore 16.00
    piazza Liberazione – Magenta (gratuito)
    Maxentia Combo Jam – concerto
    • venerdì 25 novembre – ore 21.00
    Teatro Lirico – via Cavallari, 2 – Magenta
    ingresso: euro 8,00
    Sacred Concert di Duke Ellington nella versione di Høybye/Pedersen
    con la Maxentia Big Band – Fiorenzo Gualandris, direttore e con il coro Free Gospel Band – Marco Brambilla, direttore
    Monica Della Vedova,soprano
    • sabato 26 novembre – ore 16.00
    piazza Liberazione – Magenta
    Chicago Dixieland Brass Band – Street Parade
    Formazione:
    Giancarlo Mariani (tromba), Francesco Licita (clarinetto), Alberto Schinelli (sax tenore), Eucherio Gatti (trombone), Alberto Guareschi (banjo), Francesco Borgonovo (tuba), Alessio Pacifico (rullante)
    • sabato 26 novembre – ore 21.00
    Teatro Lirico – via Cavallari, 2 – Magenta
    ingresso: euro 8,00
    Martha J. e Francesco Chebat Quartetto ­ concerto
    Dance your Way to Heaven
    con Martha J. (voce), Francesco Chebat (pianoforte), Roberto Piccolo (contrabbasso) e Tony Arco (batteria)
    • domenica 27 novembre – ore 16.00
    piazza Liberazione – Magenta
    Maxentia Brass Band – Street Parade
    • domenica 27 novembre – ore 21.00
    Teatro Lirico – via Cavallari, 2 – Magenta
    ingresso: euro 8,00
    Trovesi-Coscia-Bertoli Trio – concerto
    In cerca di cibo
    con Gianluigi Trovesi (clarinetto e sax), Gianni Coscia (fisarmonica) e Stefano Bertoli (batteria e percussioni)

    Abbonamento per i tre concerti (dal 25 al 27 novembre): 15,00 euro, singolo concerto 8 euro
    Prevendita abbonamenti:
    biglietteria Teatro Lirico martedì e giovedì ore 10-12 / 17-18 e sabato ore 10-12
    Per informazioni: 02.97003255

    Prenotazione on-line dal 15 novembre su:

  • Magenta Jazz Festival 2011

    Magenta Jazz Festival 2011

    Magenta Jazz Festival
    XIV edizione

    Giunto alla 14ma edizione, il festival è organizzato dal Comune di Magenta, in collaborazione con la Maxentia Big Band che ne cura la direzione artistica. Da quest’anno è inserito nel circuito ‘Il ritmo delle città’.

     

    PROGRAMMA

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    • domenica 13 novembre ­ ore 16.00
    piazza Liberazione – Magenta (gratuito)
    Maxentia “Young Blood” Big Band – concerto
    la Big Band giovanile propone un repertorio classico di swing e funky
    • venerdì 18 novembre – ore 21.00
    Nuova Sala Consiliare – via Fornaroli – Magenta
    ingresso libero fino a esaurimento posti
    serata dedicata alla tradizione gospel, conferenza storico-musicale sulla tradizione vocale del gospel a cura di Marco Brambilla; segue concerto del Free Gospel Band
    • domenica 20 novembre ­ ore 16.00
    piazza Liberazione – Magenta (gratuito)
    Maxentia Combo Jam – concerto
    • venerdì 25 novembre – ore 21.00
    Teatro Lirico – via Cavallari, 2 – Magenta
    ingresso: euro 8,00
    Sacred Concert di Duke Ellington nella versione di Høybye/Pedersen
    con la Maxentia Big Band – Fiorenzo Gualandris, direttore e con il coro Free Gospel Band – Marco Brambilla, direttore
    Monica Della Vedova,soprano
    • sabato 26 novembre – ore 16.00
    piazza Liberazione – Magenta
    Chicago Dixieland Brass Band – Street Parade
    Formazione:
    Giancarlo Mariani (tromba), Francesco Licita (clarinetto), Alberto Schinelli (sax tenore), Eucherio Gatti (trombone), Alberto Guareschi (banjo), Francesco Borgonovo (tuba), Alessio Pacifico (rullante)
    • sabato 26 novembre – ore 21.00
    Teatro Lirico – via Cavallari, 2 – Magenta
    ingresso: euro 8,00
    Martha J. e Francesco Chebat Quartetto ­ concerto
    Dance your Way to Heaven
    con Martha J. (voce), Francesco Chebat (pianoforte), Roberto Piccolo (contrabbasso) e Tony Arco (batteria)
    • domenica 27 novembre – ore 16.00
    piazza Liberazione – Magenta
    Maxentia Brass Band – Street Parade
    • domenica 27 novembre – ore 21.00
    Teatro Lirico – via Cavallari, 2 – Magenta
    ingresso: euro 8,00
    Trovesi-Coscia-Bertoli Trio – concerto
    In cerca di cibo
    con Gianluigi Trovesi (clarinetto e sax), Gianni Coscia (fisarmonica) e Stefano Bertoli (batteria e percussioni)

    Abbonamento per i tre concerti (dal 25 al 27 novembre): 15,00 euro, singolo concerto 8 euro
    Prevendita abbonamenti:
    biglietteria Teatro Lirico martedì e giovedì ore 10-12 / 17-18 e sabato ore 10-12
    Per informazioni: 02.97003255

    Prenotazione on-line dal 15 novembre su: