Tag: Jazz Festival

  • Jazzit fest – Italian Jazz Expo #2

    Jazzit fest – Italian Jazz Expo #2

    QUANDO L’ITALIA DEL JAZZ SI INCONTRA IN UN PICCOLO BORGO MEDIEVALE UMBRO

    Umbria | Collescipoli (TR)

    venerdì 27 – sabato 28 – domenica 29 giugno 2014

    Un borgo medievale umbro cinto da antiche mura con 300 abitanti circa; un expo del jazz in Italia con 60 showcase, 350 musicisti e 150 operatori del settore; tre giorni di musica ma anche seminari, workshop e conferenze; un campus didattico con oltre 100 allievi e 20 docenti; un concorso musicale con 9 gruppi; un cinema jazz; un’area per bambini; circa 100 volontari provenienti da tutta Italia; 10.000 presenze attese

    un evento prodotto senza contributi pubblici e senza impatto ambientale

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  • FRINGE // Sezione off del Torino Jazz Festival

    FRINGE // Sezione off del Torino Jazz Festival

    Dal 26 al 30 aprile 2014 (Torino)  

    145 artisti per 70 concerti in 14 location 

      Tornano anche quest’anno le cinque lunghe notti targate FRINGE, la sezione off del Torino Jazz Festival curata da Furio Di Castri che dal 26 al 30 aprile 2014 animerà Piazza Vittorio Veneto e dintorni con frizzanti note jazz, performance uniche ed eventi speciali all’insegna della contaminazione e della sperimentazione musicale.

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  • Sile Jazz 2013 – Il Sile è un sassofono (ad acqua)

    Sile Jazz 2013 – Il Sile è un sassofono (ad acqua)

    “Sile Jazz” è una rassegna di concerti che ha luogo in alcuni centri storici di paesi sorti lungo il corso del fiume Sile nei mesi di Giugno e Luglio, e che intende coniugare l’esplorazione del territorio della Marca e della musica jazz, mettendo in sinergia ambiente e cultura contemporanea.

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  • Mattia Cigalini presenta Val Luretta Jazz

    Mattia Cigalini presenta Val Luretta Jazz

    Roberto Cifarelli

    Dal 5 all’8 luglio ad Agazzano (Pc) si svolgerà la prima edizione del VAL LURETTA JAZZ, il primo festival jazz realizzato nelle valli piacentine: quattro giorni dedicati interamente alla musica con workshop, stand enogastronomici, presentazioni di libri, mostre d’arte e fotografia e concerti di artisti della scena jazz nazionale.

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  • Estival Jazz 2013 – Lugano

    Estival Jazz 2013 – Lugano

    La 35esima edizione di Estival con le leggende della musica

    Estival Jazz Lugano è Festival gratuito più importante d’Europa che deve il proprio prestigio alla qualità della proposta musicale.

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  • Aspettando Estival 2013

    Aspettando Estival 2013

    Una grande festa della musica nel centro di Lugano

    Venerdì 7 e sabato 8 giugno si inaugura la stagione 2013 di Estival Eventi con una due-giorni di concerti che coinvolgerà una trentina di ensemble locali e importanti “guest”.

     

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  • Latinoamericana // Javier Girotto & Aires Tango al Piacenza Jazz Fest

    Latinoamericana // Javier Girotto & Aires Tango al Piacenza Jazz Fest

    Spetta a Javier Girotto & Aires Tango aprire ufficialmente il Piacenza Jazz Fest, giunto (con soddisfazione) al giro di boa delle dieci candeline. Un traguardo di gran peso, che colloca la rassegna emiliana nel novero dei festival di settore più accreditati in ambito nazionale, una proposta variegata dagli alti standard qualitativi.

     

    Il direttore artistico Gianni Azzali e il sindaco di Piacenza Paolo Dosi hanno sottolineato nel discorso introduttivo come, nonostante mille difficoltà, si sia riusciti a mantenere viva una realtà strutturata come questa, divenuta ormai appuntamento imprescindibile per gli appassionati di jazz. Il concerto si è tenuto all’interno della location Le Rotative, ex area industriale legata alla storia del quotidiano locale Libertà, riconvertita in spazio multimediale; l’orario insolito non ha condizionato l’affluenza di pubblico, numeroso e carico d’aspettativa. Aspettativa risolta dall’esibizione degli Aires Tango, formazione che vanta ormai un affiatamento simbiotico frutto di una convivenza quasi ventennale (il gruppo è stato fondato nel 1994).

     

    La musica del quartetto è una sapida ricetta che bilancia in modo intelligente stilemi del tango e improvvisazione jazz, innestando sapori etnici di origine andina che ne allargano l’orizzonte espressivo. Gli schemi armonico/ritmici del tango vengono espansi da un approccio tipicamente jazzistico (preponderante), attraverso un altalenante gioco di linguaggi.

    L’attento controllo delle dinamiche, permette invece passaggi repentini dai pianissimo ai fortissimo, increspando l’incedere narrativo, caratteristica riscontrabile nel tango di Piazzolla, figura di riferimento per il gruppo. Girotto sfoggia un fraseggio fluido, ricco di cromatismi e dalla inesauribile cantabilità (anche nelle sortite solistiche), tratteggia struggenti pagine liriche o porta il sax soprano ai limiti dell’estensione inerpicandosi in sanguigne declinazioni. Contraltare del leader, Gwis avvicenda un accompagnamento sobrio e discreto (con sviluppo di linee tematiche anche sulla mano sinistra) ad accesi impeti solistici. Fondamentale in questo contesto l’apporto ritmico, elemento base della musica latina e di tutti gli idiomi di derivazione africana, ben espresso dalle suggestioni percussive di un fantasista come Michele Rabbia affiancato dalle linee umorali del basso elettrico di Marco Siniscalco.

     

    La scaletta ha pescato sia nel repertorio storico che nelle incisioni più recenti: dall’apertura in crescendo, con un medley dei brani Pasión Albiceleste, Alborada e Caida Lenta, all’intensa dedica dai contorni malinconici Abuelas de Plaza de Mayo, suonata da Girotto al flauto andino (uno dei vari modelli in suo possesso), senza tralasciare le movenze tangueire di Pichuco e le poliritmie di La Luna. Nel mezzo Il Senso della Vita, Felliniana e 11 Mayo. La scelta del bis cade su Mi Niño, collage di ninne nanne da cui fuoriescono assonanze Haydniane.   

     

     

     

  • Dialoghi: jazz per due // Francesco Bearzatti – Giovanni Falzone

    Dialoghi: jazz per due // Francesco Bearzatti – Giovanni Falzone

    Antonino Di Vita

    Al via la quindicesima edizione della rassegna “Dialoghi: jazz per due” che come ogni anno si fregia della splendida cornice storica della ex chiesa di Santa Maria Gualtieri.

    Un traguardo (e un riconoscimento) quanto mai rilevante, specialmente se rapportato al periodo di profonda crisi che stiamo vivendo in questi ultimi anni e che ha penalizzato in maniera pesante il settore dello spettacolo. Per tre lustri la manifestazione pavese ha proposto una pratica originale e avventurosa come quella del confronto a due, solo all’apparenza limitante, votata ad una totale libertà espressiva, senza pregiudizi. Una vetrina che dal 1999 ad oggi ha visto sfilare alcuni dei nomi più influenti del panorama jazzistico contemporaneo in inedite combinazioni strumentali.

     

    Quest’anno il compito di aprire il ciclo di concerti spetta alla rodata coppia Falzone/Bearzatti che,  come consuetudine della kermesse, non ha mancato di elargire una sana dose di imprevedibilità ludica. Già collaboratori su altri fronti (il Tinissima Quartet in primis), il trombettista siciliano e il sassofonista friulano hanno consolidato la loro fama con progetti originali, contraddistinti da un fervente polimorfismo attraverso cui i molteplici gusti musicali (classica, jazz, rock) si fondono in un melting pot dal taglio contemporaneo.

     

    I due musicisti hanno presentato una serie di brani provenienti dal loro nuovo progetto congiunto “Invenzioni a due voci”, ispirato al celebre ciclo di composizioni a firma Bach (a dimostrazione di quanto le sue idee siano ancora attuali). Un corpus di partiture originali uscite dalla penna di Falzone (eccettuate le reinvenzioni estemporanee di due standard nel finale), che ha prodotto un excursus dinamico fra dediche colte (Scarlatti), con il brano “K 87” a linee tematiche sovrapposte, omaggi dal titolo impronunciabile alla culla del jazz New Orleans, con Bearzatti impegnato al clarinetto, swing contrappuntistici immersi in echi mainstream (Astor Place) o caratterizzati da rallentamenti blues (Open Gate).

     

    Incursioni free delineano la programmatica “Free Song”, anche qui con le sortite al clarinetto di Bearzatti, mentre l’intensità lirica di “White Light” rimanda al Nino Rota di Felliniana memoria. Gli spunti tematici di origine melodica vengono abbandonati per addentrarsi in territori astratti, per poi essere ripresi, ritrovati, in un viaggio senza confini da Bach a Scarlatti, dal jazz tradizionale di New Orleans a quello contemporaneo filtrato da innumerevoli influenze. Un ciclo perpetuo fra scrittura e improvvisazione.

  • Torino Jazz Festival 2013: ecco il programma

    Torino Jazz Festival 2013: ecco il programma

    La scorsa primavera 100mila spettatori hanno seguito il Torino Jazz Festival in tutte le sue “anime”. Quest’anno la rassegna torna, dal 26 aprile al 1° maggio, per confermarsi, nella seconda edizione, come manifestazione di grande attrazione, con una programmazione ancora più ricca di concerti, progetti speciali e prime nazionali. 

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  • In scat veritas // Gegè Telesforo al Piacenza Jazz fest 2013

    In scat veritas // Gegè Telesforo al Piacenza Jazz fest 2013

    Il concerto di Gegè Telesforo inaugura e anticipa di un mese circa la consolidata kermesse piacentina, giunta quest’anno al giro di boa della decima edizione. Una celebrazione che si preannuncia ferace e variegata, con un programma che comprende, come di consuetudine, concerti, mostre ed eventi collaterali dislocati sul territorio.

     

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