Tag: jazz

  • Paolo Conte fa vibrare la Scala

    Paolo Conte fa vibrare la Scala

    AMA Music

    È proprio un pianoforte da concerto quello che separa il pubblico del Teatro alla Scala di Milano da Paolo Conte e suoi undici scudieri quando, la sera del 19 febbraio 2023, le luci si accendono sulle prime note di Aguaplano.

     

    Una data da ricordare, non tanto per il presunto debutto delle “canzonette” sul palco scaligero, ma per la messa in scena della raffinata riflessione di un cantautore sulla performance, espressa attraverso una ricercata poetica e un’esecuzione ineccepibile, proprio in un luogo iconico.

     

    La scelta dei brani in scaletta nel primo tempo del concerto sembra voler dire questo, è l’affermazione di più di 50 anni di ricerca e messa in scena, rivendicate attraverso brani quali Come di, Recitando, Sotto le stelle del jazz, e culminate nell’esecuzione in solitaria di Conte di Dal loggione, indossando un paio di occhiali da sole da dietro i quali sembra dichiarare: “Io so di cosa sto parlando. Voi?”.

     

    Facciamo però un passo indietro per accedere gradualmente allo spettacolo svelato dai drappi rossi che scivolano verso le quinte. La scenografia è assente a parte le luci che colorano a tema i brani della scaletta: lo spettacolo fornito da Paolo Conte e il suo ensemble è più che sufficiente a riempire il palcoscenico.

    Il discorso su musica, esibizione e generi prosegue, dopo Aguaplano, con l’immancabile Sotto le stelle del jazz, in cui in cui brilla l’arrangiamento per ottoni, seguita dal ritmo incalzante di Come di, che scorre veloce sotto le pennate manouche di Luca Enipeo e Nunzio Barbieri.

    La luce verde che pian piano irradia i componenti della sezione ritmica e l’incedere pacato delle prime battute del brano successivo sono un chiaro segnale: siamo Alle prese con una Verde Milonga. A svelarne l’origine d’Africa è il darabouka percosso da Lucio Caliendo, mentre ad uno ad uno gli altri strumenti si accendono in un crescendo che porta alla repentina variazione ritmica. fino allo sfumare sul finale, letteralmente soffiato via da Conte nell’imitazione del fruscio del vento. 

     

    Cambio di postazione e il cantautore astigiano si alza per una balzellante – forse troppo – Ratafià, scandita dal pizzicato del violino e dai battenti sulla marimba sapientemente agitati da Daniele Di Gregorio. Gli occhiali da sole tornano sul viso di Conte per l’esecuzione di Recitando: in piedi davanti al microfono ci ricorda che l’innovazione avviene (anche) profanando. Un battito di mani e Conte stacca sul motivo strumentale eseguito all’unisono dagli strumentisti, conferendogli un’assoluta intensità; la sua voce, che tanto i critici amano definire “ruggine”, suona in questo brano limpida come mai. Stessa voce che, per la successiva Uomo Camion, si sporca e distorce sostituendosi al kazoo. A proposito di strumenti imitati e che imitano, è il sassofono con la sua parlata grassa il protagonista del botta e risposta growl nella successiva La Frase.

    Ed eccoci quindi al brano che chiude il primo tempo, una sublime Dal loggione eseguita in solo al pianoforte: impossibile non immedesimarsi e perdersi nell’atmosfera più intima del Teatro.  

     

    Dopo l’intervallo il tono cambia radicalmente, la riflessione cede spazio all’esecuzione e i musicisti si esprimono con assoli coinvolgenti, trascinando il pubblico (tutto il pubblico, anche chi non se l’aspettava) in un entusiasmante, ma composto, turbine musicale.

    Chi non immaginava che la rumba fosse solo un’allegria del tango, può accorgersene grazie ad un’esplosiva Dancing e all’infuocato assolo di sax di Luca Velotti; chi conosce Gioco d’Azzardo può riscoprirne la sensualità grazie agli intrecci melodici tra voce, violino e flauto e all’assolo di sax baritono di Massimo Pitzianti in chiusura.

    Arriva quindi il momento di un altro classico imprescindibile, Gli Impermeabili, arricchito dall’assolo di sax contralto di Claudio Chiara; poi, come da tradizione, Conte è in piedi per Madeleine prima del brano che tutti attendono, Via con me. Parte il consueto accompagnamento del pubblico che prova a battere le mani a tempo, ma…No, alla Scala non si può (sarà Conte a chiedere, nel bis, con il solito cenno del capo, la partecipazione del pubblico: allora tutti si sentiranno legittimati). L’arrangiamento ormai classico del violino pizzicato che punteggia il brano è stupendo quando resta solo col bandoneon e alcune note di pianoforte.

    Non resta che il perpetuo crescendo di Max, prima del ritmo febbrile di Diavolo Rosso, su cui i musicisti sono davvero chiamati a dannarsi le dita. La sezione ritmica pedala ossessivamente per la durata dell’intero brano, incalzata dagli accenti del rullante e da un irriducibile Daniele dall’Omo, come sempre osannato alla fine del brano. Su questa carreggiata sicura e senza ostacoli fluiscono gli assoli indiavolati e ipnotici di Luca Velotti al clarinetto, Massimo Pitzianti alla fisarmonica e Piergiorgio Rosso al violino. Un autentico godimento.

    Le chic et le charme ripristina la quiete e chiude il concerto.

     

    Quando le tende si riaprono per i bis, sono tre coriste ad attendere il pubblico per intonare Il Maestro, una singolare e insolita dichiarazione d’amore alla musica, all’orchestra, al teatro. Arriva quindi il finale consueto, Via con me in versione leggermente più allegra; poi gli inchini, i ringraziamenti, le tende che si chiudono e si riaprono l’ultima volta su Paolo Conte che, solo, ringrazia e taglia corto, uscendo definitivamente di scena.

    Chi aveva dubbi sull’opportunità di questo evento, probabilmente si è dovuto ricredere; per chi non ne aveva, è stata un’occasione unica di vivere la pienezza di una performance musicale.

     

    FORMAZIONE

    Paolo Conte

    Nunzio Barbieri: Chitarra e Chitarra Elettrica
    Lucio Caliendo: Oboe, Fagotto, Percussioni e Tastiere
    Claudio Chiara: Sax Contralto, Sax Tenore, Sax Baritono, Flauto, Fisarmonica, Basso e Tastiere
    Daniele Dall’Omo: Chitarre
    Daniele Di Gregorio: Batteria, Percussioni, Marimba e Piano
    Luca Enipeo: Chitarre
    Francesca Gosio: Violoncello
    Massimo Pitzianti: Fisarmonica, Bandoneon, Clarinetto, Sax Baritono, Piano e Tastiere
    Piergiorgio Rosso: Violino
    Jino Touche: Contrabbasso, Basso elettrico e Chitarra Elettrica
    Luca Velotti: Sax Soprano, Sax Tenore, Sax Contralto, Sax Baritono e Clarinetto

     

    SCALETTA

    Aguaplano
    Sotto le stelle del jazz
    Come di
    Alle prese con una verde milonga
    Ratafià
    Recitando
    Uomo camion
    La frase
    Dal loggione

     

    Dancing
    Gioco d’azzardo
    Gli impermeabili
    Madeleine
    Via con me
    Max
    Diavolo rosso
    Le chic et le charme

     

    Il maestro
    Via con Me

     

     

  • JAZZaltro, il Sexteto National de Cuba accompagnerà la mostra fotografica di Fiorenzo Pellegatta

    JAZZaltro, il Sexteto National de Cuba accompagnerà la mostra fotografica di Fiorenzo Pellegatta

    sabato 5 luglio concerto ore 21.00

    a Borsano di BUSTO ARSIZIO presso il Centro Parrocchiale SS Apostoli Pietro e Paolo, ingresso gratuito

     

    Sexteto National de Cuba  

    Virginia Quesada voce

    Nelson Betancourt Duarte pianoforte e direzione

    la partecipazione straordinaria di Gendrikson Mena tromba

    Eduardo Cespedes basso

    Jiordani Pietra congas

    Aguari Ernesto batteria e timbales

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  • Ivanna Speranza & Tango Spleen Quinteto

    Ivanna Speranza & Tango Spleen Quinteto

    Venerdì 4 Luglio  ore 21.00

    a SUMIRAGO  presso  salone al chiuso  del Comune, in Via San Lorenzo 21, ingresso gratuito

     

    Ivanna Speranza & Tango Spleen Quinteto

    Ivanna Speranza voce soprano

    Mariano Speranza pianoforte, voce tenore e direzione

    Francesco Bruno bandoneòn

    Andrea Marras violino

    Elena Luppi viola

    Gian Luca Ravaglia contrabbasso

     

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  • Jazzit fest – Italian Jazz Expo #2

    Jazzit fest – Italian Jazz Expo #2

    QUANDO L’ITALIA DEL JAZZ SI INCONTRA IN UN PICCOLO BORGO MEDIEVALE UMBRO

    Umbria | Collescipoli (TR)

    venerdì 27 – sabato 28 – domenica 29 giugno 2014

    Un borgo medievale umbro cinto da antiche mura con 300 abitanti circa; un expo del jazz in Italia con 60 showcase, 350 musicisti e 150 operatori del settore; tre giorni di musica ma anche seminari, workshop e conferenze; un campus didattico con oltre 100 allievi e 20 docenti; un concorso musicale con 9 gruppi; un cinema jazz; un’area per bambini; circa 100 volontari provenienti da tutta Italia; 10.000 presenze attese

    un evento prodotto senza contributi pubblici e senza impatto ambientale

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  • Apre i battenti il 67 JAZZ club di Varese

    Apre i battenti il 67 JAZZ club di Varese

    Fiorenzo Pellegatta

    Sarà la musica del Tommaso Starace Quartet ad accompagnare la serata inaugurale del 67 Jazz Club di Varese, occasione in cui saranno inoltre distribuite le tessere associative.

    Il calendario di settembre e ottobre (scaricabile tramite il link alla fine di quesoto articolo) preannuncia una stagione jazzistica molto gustosa

    La tessera annuale (valida fino al 30 settembre 2014 per il costo di € 35,00) dà diritto a riduzioni pari al 30% (minimo) sul prezzo d’ingresso ai concerti organizzati presso l’Auditorium del CfM di Barasso e a quelli che sarano auspicabilmente organizzati in altra sede durante il periodo estivo.

    La tessera dà inoltre diritto a sconti sull’acquisto di CD della Splasc(H) Records e di Pus(H)in Records e a condizioni di favore per tutte le possibili iniziative promosse dal 67 JAZZ club VARESE durante la stagione.

    L’inaugurazione avverrà VENERDI’ 20 SETTEMBRE ore 21,00 presso l’Auditorium del CFM di Barasso (VA) Via Don Basilio Parietti 6.

    TOMMASO STARACE QUARTET
    Tommaso Starace, saxes
    Michele di Toro, piano
    Attilio Zanchi, double bass
    Tommy Bradascio, drums

     

    La segreteria per la sottoscrizione delle tessere sarà in funzione dalle ore 20,00 nell’atrio dell’Auditorium

    PER INFORMAZIONI

    3480174188
    0332 929674

    renato.bertossi@gmail.com

     

     

    Concerto – Tesseramento

  • Jazz Ascona 2013 – Lo spirito del festival inebria la città

    Jazz Ascona 2013 – Lo spirito del festival inebria la città

    AMAmusic - www.amamusic.it

    Nella serata di apertura di Jazz Ascona 2013, avvicinarsi al lungolago significa calarsi, passo dopo passo, in un’intima e festante fiaba musicale, il cui protagonista assoluto e discreto è il jazz.

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  • Il giugno musicale del neonato Jazz Club Milano

    Il giugno musicale del neonato Jazz Club Milano

    Interessante programma musicale quello con cui il neonato jazz Club Milano si appresta ad arricchire il giugno meneghino. Si parte questa sera con un omaggio a Bruno De Filippi affidato all’armonica di Max De Aloe, affiancato per l’occasione da Giampiero Spina, Massimo Minardi, Marco Ricci e Vittorio Sicbaldi.

     

    Si prosegue sabato 15 con il duo Mario Rusca (Piano) e Riccardo Fioravanti (Contrabbasso) e mercoledì 19 con Sandro Gibellini Guitar Jaz Quartet (Alfredo Ferrario: Clarino; Roberto Piccolo: Contrabbasso, Vittorio Sicbaldi: Batteria).

     

    Sabato 22 sarà un elegante trio dalle atmosfere distese ed espressive a calpcare il palco del MJC: il Claudio Ottaviano Trio, il cui repertorio presenta sia composizioni originali tratte dall’album Notturno sia composizioni inedite.

     

    A chiudere il programma di giugno è il concerto di Luca Mannutza (Pianoforte) Marco Ricci (Contrabbasso), Tullio Ricci: Sax Tenore e Soprano) e Vittorio Sicbaldi (Batteria).

     

    Per ulteriori informazioni e per diventare soci del club:

     

    Jazz Club Milano
    Via Spoleto 4 . MM1 Rovereto
    Milano

    Tel.: 373.8334451 
    www.jazzclubmilano.org
    info@jazzclubmilano.org

     

  • MITO Fringe | Jazz e Classica risuonano da un lato all’altro di Milano

    MITO Fringe | Jazz e Classica risuonano da un lato all’altro di Milano

    MITOFringe diverte con la musica nell’orario della pausa pranzo. Martedì 11 giugno, in Corso Vittorio Emanuele nei pressi di via San Paolo si potranno ascoltare le musiche di Thelonius Monk, Duke Ellington, Kurt Weill e altri padri della musica jazz e non solo, suonate dai Four For Sax, quartetto di Sassofoni di Milano Civica Scuola di Musica che presenta un repertorio che spazia dal jazz, al ragtime fino alla classica.

    Un programma classico viene proposto invece dal Trio Khora, un trio d’archi tutto al femminile che per il suo nome si è ispirato a un alto concetto filosofico: secondo Platone Khora descrive il luogo fisico dove si produce il divenire e si genera la possibilità. A MITOFringe, nello Spazio Ovale di via Durando al Politecnico di Milano Bovisa alle ore 13, presentano un programma in cui si avvicendano le musiche di Schubert, Beethoven e von Dohnányi.

     

    Corso Vittorio Emanuele, ang. via San Paolo

    ore 13

    Four For Sax

    Mauro Cassinari, sax alto e soprano

    Alessandro Prà, sax alto             

    Pino Sormani, sax tenore            

    Federico De Zottis, sax baritono     

     

    Quartetto di sassofoni Four For Sax di Milano Civica Scuola di Musica. Il gruppo, tra le formazioni stabili dell’istituzione, è spesso presente in importanti rassegne musicali sul territorio milanese (MITOFringe, Musei a Cielo Aperto) e si contraddistingue per un percorso musicale che si muove tra jazz, swing, ragtime, funky, classica. Nel repertorio del quartetto spiccano brani di Duke Ellington, Charles Mingus, Fats Waller, Thelonius Monk, Beatles.

     

     

    Politecnico di Milano Bovisa

    Spazio Ovale, via Durando

    ore 13 

    Trio Khora

    Flor Theresa Weidmann, violino

    Susanna Tognella, viola

    Chiara Torselli, violoncello

     

    Recentemente formatosi, il Trio Khora studia attualmente sotto la guida del Quartetto Prometeo.

    Le componenti del Trio Khora in qualità di membri del Quartetto Ulisse hanno suonato al LongLake Festival di Lugano e presso SteinMaur a Zurigo. Da subito si distingue per le squisite abilita’ tecniche e  la musicalità raffinata, dettate da una cura attenta e meticolosa del dettaglio.Desiderio comune è quello di coltivare quotidianamente la passione per la musica, ricercando nel linguaggio musicale la strada espressiva del proprio essere.  Trio in perenne ricerca, insegue un ideale di preziosa libertà e raffinata personalità.

     

     

     

    Per informazioni al pubblico:

    Biglietteria MITO SettembreMusica

    Via Dogana 2

    Tel: 02.88464725

     

     

    Ufficio Stampa

    MITO SettembreMusica – Milano

    Carmen Ohlmes 02.88464722 / 338.7586491

    Emma De Luca 02.88454175 / 329.4231338

    stampa@mitosettembremusica.it

     

     

  • Evento gratuito a sorpresa anticipa JazzAscona

    Evento gratuito a sorpresa anticipa JazzAscona

    JazzAscona

    Europe Meets America: questo il titolo di un evento a sorpresa che gli organizzatori della 29. Edizione di JazzAscona annunciano per giovedì 20 giugno, dalle 20 alle 24, nella tenda Jazz Club di Piazza Torre. Si tratta in buona sostanza di una serata di musica e festa fuori programma che anticiperà di fatto di un giorno l’inizio del festival, fissato per venerdì 21 giugno.

    L’evento pre-opening sarà gratuito e aperto a tutti e proporrà due concerti con la partecipazione di altrettante band europee rafforzate da musicisti americani: alle 20, l’International Hot Jazz Quintet con Duke Heitger (tromba) e Nicki Parrott (basso) e alle 21.45, gli Skipper-Just-Frost con ospiti da New Orleans l’esplosivo trombettista James Andrews e la cantante Lillian Boutté, artista emblematica e molto amata del festival, al punto da essere considerata, da molti anni oramai, “la regina di Ascona”.

    Ricordiamo che JazzAscona si svolgerà quest’anno con una nuova formula, che prevede due  week-end a pagamento, l’entrata gratuita in piazza da domenica a giovedì e cinque concerti speciali nella tenda principale con Mario Biondi il 23 giugno (che è oramai sold out: rimangono in vendita VIP tickets a 155 CHF), Tania Maria Viva Brasil Quartet (24.6), Ornella Vanoni con Dado Moroni, Flavio Boltro e gli Italian Jazz Stars (25.6), The Blind Boys of Alabama (26.6) e Puppini Sisters (27.6).  Il festival proporrà in totale 180 concerti e durerà fino a sabato 29 giugno, con un’appendice di concerti diurni ad Ascona e serali a Cannobio, Italia, domenica 1° luglio.

  • Speciale Ornella Vanoni ad Ascona 2013

    Speciale Ornella Vanoni ad Ascona 2013

    JazzAscona

    A JazzAscona tre giorni con Ornella Vanoni: Concerto, film e incontro coi fans    

    La star della canzone italiana Ornella Vanoni sarà protagonista martedì 25 giugno alle ore 21 di un attesissimo concerto a JazzAscona 2013. L’evento è di quelli da non perdere. Quella di Ascona sarà infatti una produzione speciale allestita appositamente per il festival in cui la grande signora della canzone italiana interpreterà i brani che l’hanno resa famosa nonché grandi standard del jazz, accompagnata da una jazz band comprendente la “crème” del jazz italiano: Flavio Boltro alla tromba, Max Ionata al sax, Dado Moroni al piano, Rosario Bonaccorso al basso, Roberto Gatto, batteria.

    La presenza della Vanoni ad Ascona non si limiterà al solo concerto. Questo sarà infatti preceduto domenica 23  giugno, alle ore 11, nella sala del Cinema Otello di Ascona, dalla proiezione di  “Ricetta di Donna”, il primo docu-film sulla sua vita artistica di Ornella, in cui la cantante si racconta senza veli e senza finzioni. Il film, realizzato dalla regista e amica Alexandra della Porta Rodiani, contiene  filmati inediti, canzoni e immagini che hanno fatto la storia dello spettacolo italiana. 
     
    E non è tutto: i fans potranno vedere ed ascoltare Ornella Vanoni anche nel corso di un incontro con la stampa e con il pubblico che si terrà  lunedì 24 giugno, alle 15, al Beach Lounge. Il noto locale di Ascona torna a collaborare col festival e durante i 10 giorni di JazzAscona si trasformerà nella Casa del Jazz, ospitando aperitivi in concerto, conferenze stampa, incontri con musicisti e midnight sessions!