Autore: Martina Bernareggi

  • Rosa Brunello Quintet // live @ Art Blakey jazz club

    Rosa Brunello Quintet // live @ Art Blakey jazz club

    ROSA BRUNELLO QUINTET

    www.myspace.com/rosabrunello

    Luogo: Art Blakey Jazz Club, Busto Arszio (VA)
    Data: 14 Novembre 2011
    Voto: 6

    {gallery}concerti/rosa_brunello{/gallery}


    Rosa Brunello – contrabbasso ! David Boato – tromba e flicorno | Piero Bittolo Bono – sax | Riccardi Chiarion – chitarra | Luca Colussi – batteria


    Se non proprio un filo conduttore, si può scorgere, nell’ultima serie di concerti dell’Art Blakey jazz Club di Busto Arsizio, una tendenza: dare sempre più spazio a formazioni capitanate dal gentil sesso. Alla grandiosa prova dei Gaia Cuatro, tracciata dall’archetto impetuoso di Aska Kaneko, è seguito il concerto del trio di Chihiro Yamanaka ed infine la prova di questo giovane quintetto voluto da Rosa Brunello, graziosa e tanace contrabbassita lagunare.

    E’ sua la firma su quasi tutti i brani suonati nel corso della serata, che inizia appunto su un riff di contrabbasso, subito rimarcato dalla batteria nell’attesa che anche la chitarra si aggiungesse affinché il sax di Piero Bittolo Bono e la tromba di David Boato potessero spiaccare assieme il volo.

    Stesso incipit per la seguente Viali in fiore: il contrabbasso scandisce un riff orecchiabile replicato dalla chitarra elettrica su cui sax e tromba entrano sinuosamente all’unisono. Cambio di tempo e ritmo per uno stacco swingante prima del ritorno al tema iniziale, da cui sfileranno gli assolo dei musicisti con un Bittolo Bono scatenato.

    Spazzole e flicorno per la successiva ballata Sister ‘n Lò, dedicata alla sorella nel giorno delle sue nozze, in cui trova spazio un assolo della Brunello prima che il sax si faccia carico della chiusura del brano. Decisamente più frenetica e articolata, Malasaña sembra evocare il vivace quartiere di Madrid da cui prende il nome, diventando quasi delirante nell’assolo finale del sax tenore in cui Bittolo Bono sembra fare il verso a John Zorn.

    Al rientro in scena dopo la pausa il quintetto esegue il primo brano che non porta la firma della sua leader, ma di un altro Brunello, il padre di lei. David Boato abbandona la sordina utilizzata il Laguna per tema e assolo, eseguito con qualche esitazione, della successiva Camarones a la plancia.

    Prima di chiudere il concerto Rosa Brunello dedica un brano alla danzatrice e scenografa Pina Bausch in nome di una sorta di sincretismo artistico da cui i musicisti a volte non possono prescindere.

    Di questa giovane formazione, quello che salta subito all’occhio è la determinazione e l’entusiasmo e, in particolar modo per quanto riguarda l’autrice dei brani, una notevole propensione alla melodia che conferisce un’immediata orecchiabilità a molti dei brani proposti. D’altro canto si sente forse la mancanza durante l’esecuzione di “altruismo” e condivisione, nel senso che, troppo concentrati sui loro strumenti, complice probabilmente la mancanza d’esperienza, i musicisti riescono ancora a creare quell’atmosfera ludica e consapevole che riesce sempre ad appagare anche chi è in ascolto.

  • Rosa Brunello Quintet // live @ Art Blakey jazz club

    Rosa Brunello Quintet // live @ Art Blakey jazz club

    ROSA BRUNELLO QUINTET

    www.myspace.com/rosabrunello

    Luogo: Art Blakey Jazz Club, Busto Arszio (VA)
    Data: 14 Novembre 2011
    Voto: 6

    {gallery}concerti/rosa_brunello{/gallery}


    Rosa Brunello – contrabbasso ! David Boato – tromba e flicorno | Piero Bittolo Bono – sax | Riccardi Chiarion – chitarra | Luca Colussi – batteria


    Se non proprio un filo conduttore, si può scorgere, nell’ultima serie di concerti dell’Art Blakey jazz Club di Busto Arsizio, una tendenza: dare sempre più spazio a formazioni capitanate dal gentil sesso. Alla grandiosa prova dei Gaia Cuatro, tracciata dall’archetto impetuoso di Aska Kaneko, è seguito il concerto del trio di Chihiro Yamanaka ed infine la prova di questo giovane quintetto voluto da Rosa Brunello, graziosa e tanace contrabbassita lagunare.

    E’ sua la firma su quasi tutti i brani suonati nel corso della serata, che inizia appunto su un riff di contrabbasso, subito rimarcato dalla batteria nell’attesa che anche la chitarra si aggiungesse affinché il sax di Piero Bittolo Bono e la tromba di David Boato potessero spiaccare assieme il volo.

    Stesso incipit per la seguente Viali in fiore: il contrabbasso scandisce un riff orecchiabile replicato dalla chitarra elettrica su cui sax e tromba entrano sinuosamente all’unisono. Cambio di tempo e ritmo per uno stacco swingante prima del ritorno al tema iniziale, da cui sfileranno gli assolo dei musicisti con un Bittolo Bono scatenato.

    Spazzole e flicorno per la successiva ballata Sister ‘n Lò, dedicata alla sorella nel giorno delle sue nozze, in cui trova spazio un assolo della Brunello prima che il sax si faccia carico della chiusura del brano. Decisamente più frenetica e articolata, Malasaña sembra evocare il vivace quartiere di Madrid da cui prende il nome, diventando quasi delirante nell’assolo finale del sax tenore in cui Bittolo Bono sembra fare il verso a John Zorn.

    Al rientro in scena dopo la pausa il quintetto esegue il primo brano che non porta la firma della sua leader, ma di un altro Brunello, il padre di lei. David Boato abbandona la sordina utilizzata il Laguna per tema e assolo, eseguito con qualche esitazione, della successiva Camarones a la plancia.

    Prima di chiudere il concerto Rosa Brunello dedica un brano alla danzatrice e scenografa Pina Bausch in nome di una sorta di sincretismo artistico da cui i musicisti a volte non possono prescindere.

    Di questa giovane formazione, quello che salta subito all’occhio è la determinazione e l’entusiasmo e, in particolar modo per quanto riguarda l’autrice dei brani, una notevole propensione alla melodia che conferisce un’immediata orecchiabilità a molti dei brani proposti. D’altro canto si sente forse la mancanza durante l’esecuzione di “altruismo” e condivisione, nel senso che, troppo concentrati sui loro strumenti, complice probabilmente la mancanza d’esperienza, i musicisti riescono ancora a creare quell’atmosfera ludica e consapevole che riesce sempre ad appagare anche chi è in ascolto.

  • “Storie di musica” – Riedita la famosa rubrica di Cesare G. Romana

    “Storie di musica” – Riedita la famosa rubrica di Cesare G. Romana

    A dieci anni dalla pubblicazione su Il Giornale, AMAmusic riscopre la famosa raccolta di storie scritte da Cesare G. Romana sui personaggi chiave della storia della musica. Un racconto ogni 15 giorni.

    Su AMAmusic da VENERDI’ 11/11/2011

    Storia n°1 – Alice Cooper

    Storia n°2 – Serge Gainsbourg

  • “Storie di musica” – Riedita la famosa rubrica di Cesare G. Romana

    “Storie di musica” – Riedita la famosa rubrica di Cesare G. Romana

    A dieci anni dalla pubblicazione su Il Giornale, AMAmusic riscopre la famosa raccolta di storie scritte da Cesare G. Romana sui personaggi chiave della storia della musica. Un racconto ogni 15 giorni.

    Su AMAmusic da VENERDI’ 11/11/2011

    Storia n°1 – Alice Cooper

    Storia n°2 – Serge Gainsbourg

  • Padova Jazz Festival 2011

    Padova Jazz Festival 2011

    Padova Jazz Festival
    XIV edizione

     

     

    PROGRAMMA

    Scarica il depliant

     

    Domenica 13 novembre

    Gran Teatro Geox ore 21.00
    Ryuichi Sakamoto
    Ryuichi Sakamoto – piano
    Jacques Morelenbaum – violoncello – Vincitore della selezione internazionale violino

     

    Martedì 15 novembre
    Gran Teatro Geox ore 20.45
    Doppio Concerto THE MANHATTAN TRANSFER Alan Paul Cheryl Bentyne Tim Hauser Janis Siegel

    NEW YORK VOICES Damon Meader Lauren Kinhan Peter Eldridge Kim Nazarian

     

    Mercoledì 16 novembre

    Hotel Plaza ore 19.00 “APERITIVO IN JAZZ

    ore 21.00 “NOTTE di NOTE” NICOLA GAETA “Una preghiera tra due bicchieri di gin” edizioni Caratteri Mobili

    FRANCESCO SOVILLA “Dare del “lei” al jazz” parole, musica, video

     

    Giovedì 17 novembre

    Hotel Plaza ore 18.30 “APERITIVO IN JAZZ

    ore 23.00 “NOTTE di NOTE” “El porcino organic” Enrico Terragnoli chitarra elettrica Helga Plankesteiner sax baritono e voce Mickie Loesch Hammond e Rodhes Paolo Mappa batteria

    Teatro Verdi ore 20.45 – Doppio concerto “MUSICA NUDa” Petra Magoni voce Ferruccio Spinetti contrabbasso

    CLAUDIO FASOLI FOUR
    Claudio Fasoli saxes Michele Calgaro chitarra Lorenzo Calgaro contrabbasso Gianni Bertoncini batteria Featuring: Glenn Ferris trombone Kyle Gregory tromba

     

    Venerdì 18 novembre

    Hotel Plaza ore 18.30 “APERITIVO IN JAZZ

    ore 23.00 “NOTTE di NOTE” Giovanni Perin 4et Giovanni Perin vibrafono Ludwig Hornmung piano Igor Spallati contrabbasso Tilo Weber batteria

    Teatro Verdi ore 20.45 – Doppio concerto MARKELIAN KAPEDANI piano solo Markelian Kapedani piano

    GINO PAOLI “Un incontro in Jazz”: Gino Paoli – voce, Danilo Rea – pianoforte, Roberto Gatto – batteria, Rosario Bonaccorso – contrabbasso, Flavio Boltro – tromba. Leggi la recensione

     

    Sabato 19 novembre

    Hotel Plaza ore 18.30 “APERITIVO IN JAZZ

    ore 23.00 “NOTTE di NOTE” MARKELIAN KAPEDANI TRIO Yuri Goloubev contrabbasso Markelian Kapedani pianoforte Asaf Sirkis batteria

    Teatro Verdi ore 20.45 – Doppio concerto Dida Dida Pelled voce, chitarra Fabio Morgera tromba Emiliano Pintori organo Hammond Walter Paoli batteria

    BENNY GOLSON 4et Benny Golson sax tenore Fritz Pauer pianoforte Gilles Naturel contrabbasso Douglas Sides batteria

     

    Domenica 20 novembre

    Gran Teatro Geox ore 21.00 Christopher Cross

     

    EVENTI SPECIALI

    18/19/20 novembre Hotel Plaza LORENZO SCALDAFERRO & PHOCUS AGENCY presentano “JAZZ & FOTO WORKSHOP” Seminario teorico-pratico su jazz e fotografia aperto a tutti. www.phocusagency.com

    Venerdi 18 dalle 15 alle 18, sabato 19 dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 17, domenica 20 dalle 10 alle 12 Per info e prenotazioni: www.looo.it/padovajazz.html

    Dal 12 al 30 novembre Hotel Plaza MICHELE GIOTTO presenta “IL RESPIRO DEL JAZZ” Mostra Fotografica Inaugurazione: sabato 12 novembre, ore 18.30.

    Dal 14 al 19 novembre JAZZ AT BAR Ogni sera musica dal vivo nei bar e ristoranti della città: Cafè Tinto, Ristorante Pane Vino e San Daniele, BAR Caffè Diemme, Ristorante Il Calandrino, Box Restaurant Caffè, Risorta Osteria del ReFosco, Trattoria Isoletta

  • Padova Jazz Festival 2011

    Padova Jazz Festival 2011

    Padova Jazz Festival
    XIV edizione

     

     

    PROGRAMMA

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    Domenica 13 novembre

    Gran Teatro Geox ore 21.00
    Ryuichi Sakamoto
    Ryuichi Sakamoto – piano
    Jacques Morelenbaum – violoncello – Vincitore della selezione internazionale violino

     

    Martedì 15 novembre
    Gran Teatro Geox ore 20.45
    Doppio Concerto THE MANHATTAN TRANSFER Alan Paul Cheryl Bentyne Tim Hauser Janis Siegel

    NEW YORK VOICES Damon Meader Lauren Kinhan Peter Eldridge Kim Nazarian

     

    Mercoledì 16 novembre

    Hotel Plaza ore 19.00 “APERITIVO IN JAZZ

    ore 21.00 “NOTTE di NOTE” NICOLA GAETA “Una preghiera tra due bicchieri di gin” edizioni Caratteri Mobili

    FRANCESCO SOVILLA “Dare del “lei” al jazz” parole, musica, video

     

    Giovedì 17 novembre

    Hotel Plaza ore 18.30 “APERITIVO IN JAZZ

    ore 23.00 “NOTTE di NOTE” “El porcino organic” Enrico Terragnoli chitarra elettrica Helga Plankesteiner sax baritono e voce Mickie Loesch Hammond e Rodhes Paolo Mappa batteria

    Teatro Verdi ore 20.45 – Doppio concerto “MUSICA NUDa” Petra Magoni voce Ferruccio Spinetti contrabbasso

    CLAUDIO FASOLI FOUR
    Claudio Fasoli saxes Michele Calgaro chitarra Lorenzo Calgaro contrabbasso Gianni Bertoncini batteria Featuring: Glenn Ferris trombone Kyle Gregory tromba

     

    Venerdì 18 novembre

    Hotel Plaza ore 18.30 “APERITIVO IN JAZZ

    ore 23.00 “NOTTE di NOTE” Giovanni Perin 4et Giovanni Perin vibrafono Ludwig Hornmung piano Igor Spallati contrabbasso Tilo Weber batteria

    Teatro Verdi ore 20.45 – Doppio concerto MARKELIAN KAPEDANI piano solo Markelian Kapedani piano

    GINO PAOLI “Un incontro in Jazz”: Gino Paoli – voce, Danilo Rea – pianoforte, Roberto Gatto – batteria, Rosario Bonaccorso – contrabbasso, Flavio Boltro – tromba. Leggi la recensione

     

    Sabato 19 novembre

    Hotel Plaza ore 18.30 “APERITIVO IN JAZZ

    ore 23.00 “NOTTE di NOTE” MARKELIAN KAPEDANI TRIO Yuri Goloubev contrabbasso Markelian Kapedani pianoforte Asaf Sirkis batteria

    Teatro Verdi ore 20.45 – Doppio concerto Dida Dida Pelled voce, chitarra Fabio Morgera tromba Emiliano Pintori organo Hammond Walter Paoli batteria

    BENNY GOLSON 4et Benny Golson sax tenore Fritz Pauer pianoforte Gilles Naturel contrabbasso Douglas Sides batteria

     

    Domenica 20 novembre

    Gran Teatro Geox ore 21.00 Christopher Cross

     

    EVENTI SPECIALI

    18/19/20 novembre Hotel Plaza LORENZO SCALDAFERRO & PHOCUS AGENCY presentano “JAZZ & FOTO WORKSHOP” Seminario teorico-pratico su jazz e fotografia aperto a tutti. www.phocusagency.com

    Venerdi 18 dalle 15 alle 18, sabato 19 dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 17, domenica 20 dalle 10 alle 12 Per info e prenotazioni: www.looo.it/padovajazz.html

    Dal 12 al 30 novembre Hotel Plaza MICHELE GIOTTO presenta “IL RESPIRO DEL JAZZ” Mostra Fotografica Inaugurazione: sabato 12 novembre, ore 18.30.

    Dal 14 al 19 novembre JAZZ AT BAR Ogni sera musica dal vivo nei bar e ristoranti della città: Cafè Tinto, Ristorante Pane Vino e San Daniele, BAR Caffè Diemme, Ristorante Il Calandrino, Box Restaurant Caffè, Risorta Osteria del ReFosco, Trattoria Isoletta

  • Magenta Jazz Festival 2011

    Magenta Jazz Festival 2011

    Magenta Jazz Festival
    XIV edizione

    Giunto alla 14ma edizione, il festival è organizzato dal Comune di Magenta, in collaborazione con la Maxentia Big Band che ne cura la direzione artistica. Da quest’anno è inserito nel circuito ‘Il ritmo delle città’.

     

    PROGRAMMA

    Scarica il depliant

    • domenica 13 novembre ­ ore 16.00
    piazza Liberazione – Magenta (gratuito)
    Maxentia “Young Blood” Big Band – concerto
    la Big Band giovanile propone un repertorio classico di swing e funky
    • venerdì 18 novembre – ore 21.00
    Nuova Sala Consiliare – via Fornaroli – Magenta
    ingresso libero fino a esaurimento posti
    serata dedicata alla tradizione gospel, conferenza storico-musicale sulla tradizione vocale del gospel a cura di Marco Brambilla; segue concerto del Free Gospel Band
    • domenica 20 novembre ­ ore 16.00
    piazza Liberazione – Magenta (gratuito)
    Maxentia Combo Jam – concerto
    • venerdì 25 novembre – ore 21.00
    Teatro Lirico – via Cavallari, 2 – Magenta
    ingresso: euro 8,00
    Sacred Concert di Duke Ellington nella versione di Høybye/Pedersen
    con la Maxentia Big Band – Fiorenzo Gualandris, direttore e con il coro Free Gospel Band – Marco Brambilla, direttore
    Monica Della Vedova,soprano
    • sabato 26 novembre – ore 16.00
    piazza Liberazione – Magenta
    Chicago Dixieland Brass Band – Street Parade
    Formazione:
    Giancarlo Mariani (tromba), Francesco Licita (clarinetto), Alberto Schinelli (sax tenore), Eucherio Gatti (trombone), Alberto Guareschi (banjo), Francesco Borgonovo (tuba), Alessio Pacifico (rullante)
    • sabato 26 novembre – ore 21.00
    Teatro Lirico – via Cavallari, 2 – Magenta
    ingresso: euro 8,00
    Martha J. e Francesco Chebat Quartetto ­ concerto
    Dance your Way to Heaven
    con Martha J. (voce), Francesco Chebat (pianoforte), Roberto Piccolo (contrabbasso) e Tony Arco (batteria)
    • domenica 27 novembre – ore 16.00
    piazza Liberazione – Magenta
    Maxentia Brass Band – Street Parade
    • domenica 27 novembre – ore 21.00
    Teatro Lirico – via Cavallari, 2 – Magenta
    ingresso: euro 8,00
    Trovesi-Coscia-Bertoli Trio – concerto
    In cerca di cibo
    con Gianluigi Trovesi (clarinetto e sax), Gianni Coscia (fisarmonica) e Stefano Bertoli (batteria e percussioni)

    Abbonamento per i tre concerti (dal 25 al 27 novembre): 15,00 euro, singolo concerto 8 euro
    Prevendita abbonamenti:
    biglietteria Teatro Lirico martedì e giovedì ore 10-12 / 17-18 e sabato ore 10-12
    Per informazioni: 02.97003255

    Prenotazione on-line dal 15 novembre su:

  • Magenta Jazz Festival 2011

    Magenta Jazz Festival 2011

    Magenta Jazz Festival
    XIV edizione

    Giunto alla 14ma edizione, il festival è organizzato dal Comune di Magenta, in collaborazione con la Maxentia Big Band che ne cura la direzione artistica. Da quest’anno è inserito nel circuito ‘Il ritmo delle città’.

     

    PROGRAMMA

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    • domenica 13 novembre ­ ore 16.00
    piazza Liberazione – Magenta (gratuito)
    Maxentia “Young Blood” Big Band – concerto
    la Big Band giovanile propone un repertorio classico di swing e funky
    • venerdì 18 novembre – ore 21.00
    Nuova Sala Consiliare – via Fornaroli – Magenta
    ingresso libero fino a esaurimento posti
    serata dedicata alla tradizione gospel, conferenza storico-musicale sulla tradizione vocale del gospel a cura di Marco Brambilla; segue concerto del Free Gospel Band
    • domenica 20 novembre ­ ore 16.00
    piazza Liberazione – Magenta (gratuito)
    Maxentia Combo Jam – concerto
    • venerdì 25 novembre – ore 21.00
    Teatro Lirico – via Cavallari, 2 – Magenta
    ingresso: euro 8,00
    Sacred Concert di Duke Ellington nella versione di Høybye/Pedersen
    con la Maxentia Big Band – Fiorenzo Gualandris, direttore e con il coro Free Gospel Band – Marco Brambilla, direttore
    Monica Della Vedova,soprano
    • sabato 26 novembre – ore 16.00
    piazza Liberazione – Magenta
    Chicago Dixieland Brass Band – Street Parade
    Formazione:
    Giancarlo Mariani (tromba), Francesco Licita (clarinetto), Alberto Schinelli (sax tenore), Eucherio Gatti (trombone), Alberto Guareschi (banjo), Francesco Borgonovo (tuba), Alessio Pacifico (rullante)
    • sabato 26 novembre – ore 21.00
    Teatro Lirico – via Cavallari, 2 – Magenta
    ingresso: euro 8,00
    Martha J. e Francesco Chebat Quartetto ­ concerto
    Dance your Way to Heaven
    con Martha J. (voce), Francesco Chebat (pianoforte), Roberto Piccolo (contrabbasso) e Tony Arco (batteria)
    • domenica 27 novembre – ore 16.00
    piazza Liberazione – Magenta
    Maxentia Brass Band – Street Parade
    • domenica 27 novembre – ore 21.00
    Teatro Lirico – via Cavallari, 2 – Magenta
    ingresso: euro 8,00
    Trovesi-Coscia-Bertoli Trio – concerto
    In cerca di cibo
    con Gianluigi Trovesi (clarinetto e sax), Gianni Coscia (fisarmonica) e Stefano Bertoli (batteria e percussioni)

    Abbonamento per i tre concerti (dal 25 al 27 novembre): 15,00 euro, singolo concerto 8 euro
    Prevendita abbonamenti:
    biglietteria Teatro Lirico martedì e giovedì ore 10-12 / 17-18 e sabato ore 10-12
    Per informazioni: 02.97003255

    Prenotazione on-line dal 15 novembre su:

  • Chihiro Yamanaka Trio // Concerto @ Art Blakey Jazz Club

    Chihiro Yamanaka Trio // Concerto @ Art Blakey Jazz Club

    CHIHIRO YAMANAKA TRIO

    www.myspace.com/chihiroyamanaka

    Luogo: Art Blakey Jazz Club, Busto Arsizio (VA)
    Data: 31 OTTOBRE 2011
    Evento: Rassegna Jazz
    Voto: 8

    {gallery}concerti/chichiro_yamanaka{/gallery}


    Chihiro Yamanaka – pianoforte
    Mauro Gargano – contrabbasso
    Mickey Salgarello – batteria


    Quando si aggirava tra i tavoli dell’Art Blakey Jazz Club alla fine del concerto, vestito nero, teiera stretta timidamente tra le mani e cappello a punta regalatole per la notte delle streghe, Chihiro Yamanaka sembrava, più che una malvagia fattucchiera, una splendida e minuta fatina con un sorriso dolce e riservato. Ma se qualcuno l’avesse vista qualche istante prima, mentre piegava al suo volere gli 88 tasti del pianoforte, avrebbe avuto, quanto meno della sua grandezza, una percezione totalmente differente.

    Lo slancio e l’intensità che avrebbero permeato il sound della serata si sono mostrati a tutti i presenti sulle prime note di Take Five: il celeberrimo cinquequarti di Dave Brubeck è per l’occasione rivisitato e modulato, ma mai distorto o forzatamente distaccato dall’originale. La stupefacente padronanza, la determinazione e la tecnica di Chihiro Yamanaka divampano sul palco nel rispetto della tradizione, e conferiscono al brano una nuova forza propulsiva.

    Nell’introdurre Antonio’s Joke, composizione della pianista ispiratale dalle vicende di un suo estroverso amico e coinquilino siciliano, la Yamanaka accenna una sorta di captatio benevolentiae rivolta al club che le sta sta ospitando: «Art Blakey è il mio batterista preferito, ho tutti i suoi dischi. Quindi per me è doppiamente un piacere essere qui». Quello che colpisce immediatamente nell’ascolto di Antonio’s Joke è la spiccata propensione melodica della compositrice: il brano è familiare e piacevole fin dal primo ascolto senza sacrificare costruzioni sofisticate e virtuosismi impegnativi.

    L’approdo successivo è alla musica classica con Liebesleid (Love’s sorrow) di Fritz Kreisler, ma la marca inconfondibile dell’arrangiamento è quella di Chihiro Yamanaka: il tema viene subito affermato dal pianoforte con un carattere caliente, poi il brano si snoda tra solo di pianoforte e batteria che creano una dinamica accattivante, mentre la pianista vive e partecipa la musica con una fisicità che aumenta ancor più il coinvolgimento della platea.

    Il rientro dalla pausa è segnato da un omaggio ad Aldo Romano con Somebody’s Proof, seguito da una rivisitazione di Giant steps di John Coltrane. La successiva Rainbi and Rain, ancora a firma Yamanaka, inizia con lo sgocciolare delle note fluide del contrabbasso di Mauro Gargano, seguite da un pizzicato che ricorda il picchiettio della pioggia sul suolo; come un rombo di tuono il pianoforte poco dopo entra “a piene mani” e si conquista la scena.

    Lo swing di Flight Of The Foo Birds (Count Basie) è l’ennesima scelta azzeccata per il divertimento della platea che a questo punto non ha nessuna intenzione di farsi sfuggire l’occasione di ascoltare un altro brano del trio e a gran voce chiede il bis. Ce ne saranno due prima che la pianista giapponese e i suoi due scudieri lascino il palco trra gli applausi di un pubblico affascinato: l’ennesima prova della grande musica che risuona da anni tra le pareti dello sperduto vicolo Carpi di Busto Arsizio.

  • Chihiro Yamanaka Trio // Concerto @ Art Blakey Jazz Club

    Chihiro Yamanaka Trio // Concerto @ Art Blakey Jazz Club

    CHIHIRO YAMANAKA TRIO

    www.myspace.com/chihiroyamanaka

    Luogo: Art Blakey Jazz Club, Busto Arsizio (VA)
    Data: 31 OTTOBRE 2011
    Evento: Rassegna Jazz
    Voto: 8

    {gallery}concerti/chichiro_yamanaka{/gallery}


    Chihiro Yamanaka – pianoforte
    Mauro Gargano – contrabbasso
    Mickey Salgarello – batteria


    Quando si aggirava tra i tavoli dell’Art Blakey Jazz Club alla fine del concerto, vestito nero, teiera stretta timidamente tra le mani e cappello a punta regalatole per la notte delle streghe, Chihiro Yamanaka sembrava, più che una malvagia fattucchiera, una splendida e minuta fatina con un sorriso dolce e riservato. Ma se qualcuno l’avesse vista qualche istante prima, mentre piegava al suo volere gli 88 tasti del pianoforte, avrebbe avuto, quanto meno della sua grandezza, una percezione totalmente differente.

    Lo slancio e l’intensità che avrebbero permeato il sound della serata si sono mostrati a tutti i presenti sulle prime note di Take Five: il celeberrimo cinquequarti di Dave Brubeck è per l’occasione rivisitato e modulato, ma mai distorto o forzatamente distaccato dall’originale. La stupefacente padronanza, la determinazione e la tecnica di Chihiro Yamanaka divampano sul palco nel rispetto della tradizione, e conferiscono al brano una nuova forza propulsiva.

    Nell’introdurre Antonio’s Joke, composizione della pianista ispiratale dalle vicende di un suo estroverso amico e coinquilino siciliano, la Yamanaka accenna una sorta di captatio benevolentiae rivolta al club che le sta sta ospitando: «Art Blakey è il mio batterista preferito, ho tutti i suoi dischi. Quindi per me è doppiamente un piacere essere qui». Quello che colpisce immediatamente nell’ascolto di Antonio’s Joke è la spiccata propensione melodica della compositrice: il brano è familiare e piacevole fin dal primo ascolto senza sacrificare costruzioni sofisticate e virtuosismi impegnativi.

    L’approdo successivo è alla musica classica con Liebesleid (Love’s sorrow) di Fritz Kreisler, ma la marca inconfondibile dell’arrangiamento è quella di Chihiro Yamanaka: il tema viene subito affermato dal pianoforte con un carattere caliente, poi il brano si snoda tra solo di pianoforte e batteria che creano una dinamica accattivante, mentre la pianista vive e partecipa la musica con una fisicità che aumenta ancor più il coinvolgimento della platea.

    Il rientro dalla pausa è segnato da un omaggio ad Aldo Romano con Somebody’s Proof, seguito da una rivisitazione di Giant steps di John Coltrane. La successiva Rainbi and Rain, ancora a firma Yamanaka, inizia con lo sgocciolare delle note fluide del contrabbasso di Mauro Gargano, seguite da un pizzicato che ricorda il picchiettio della pioggia sul suolo; come un rombo di tuono il pianoforte poco dopo entra “a piene mani” e si conquista la scena.

    Lo swing di Flight Of The Foo Birds (Count Basie) è l’ennesima scelta azzeccata per il divertimento della platea che a questo punto non ha nessuna intenzione di farsi sfuggire l’occasione di ascoltare un altro brano del trio e a gran voce chiede il bis. Ce ne saranno due prima che la pianista giapponese e i suoi due scudieri lascino il palco trra gli applausi di un pubblico affascinato: l’ennesima prova della grande musica che risuona da anni tra le pareti dello sperduto vicolo Carpi di Busto Arsizio.