Autore: Martina Bernareggi

  • Larry Schneider, Ferdinando Faraò, Marco Vaggi e Luigi Bonafede Quartet @ Circolone di Legnano

    Larry Schneider, Ferdinando Faraò, Marco Vaggi e Luigi Bonafede Quartet @ Circolone di Legnano

    Larry Schneider, Ferdinando Faraò, Marco Vaggi e Luigi Bonafede Quartet

    Luogo: Circolone, Legnano (MI)
    Data: 21 aprile 2011
    Evento: Si sbagliava da professionisti
    Voto: 7

    {gallery}concerti/farao{/gallery}

    La più celebre tradizione jazz, dal Capolinea di Milano ai club newyorkesi, intrisa dell’eclettismo di Ferdinando Faraò, passa e lascia il segno al Circolone di Legnano, trasformatisi in occasione della rassegna Si sbagliava da professionisti in luogo di culto per amanti del genere.

    Il trio di Faraò per la serata si fregia della collaborazione di Larry Schneider: la storia del sassofonista originaio di Long Island parla attraverso il suo curriculum, che riporta collaborazioni con musicisti del calibro di Billy Cobham, Horace Silver e Bill Evans.

  • Larry Schneider, Ferdinando Faraò, Marco Vaggi e Luigi Bonafede Quartet @ Circolone di Legnano

    Larry Schneider, Ferdinando Faraò, Marco Vaggi e Luigi Bonafede Quartet @ Circolone di Legnano

    Larry Schneider, Ferdinando Faraò, Marco Vaggi e Luigi Bonafede Quartet

    Luogo: Circolone, Legnano (MI)
    Data: 21 aprile 2011
    Evento: Si sbagliava da professionisti
    Voto: 7

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    La più celebre tradizione jazz, dal Capolinea di Milano ai club newyorkesi, intrisa dell’eclettismo di Ferdinando Faraò, passa e lascia il segno al Circolone di Legnano, trasformatisi in occasione della rassegna Si sbagliava da professionisti in luogo di culto per amanti del genere.

    Il trio di Faraò per la serata si fregia della collaborazione di Larry Schneider: la storia del sassofonista originaio di Long Island parla attraverso il suo curriculum, che riporta collaborazioni con musicisti del calibro di Billy Cobham, Horace Silver e Bill Evans.

  • Roger Waters The Wall

    Roger Waters The Wall

    ROGER WATERS

    www.roger-waters.com

    Luogo: Mediolanum Forum, Assago (MI)
    Data: 4 aprile 2011
    Evento: The Wall Live Tour 2011
    Voto: 8

    {gallery}concerti/waters{/gallery}

    Sapevo che avrei visto cinghiali volare tra gli anelli del Forum, aerei precipitare, giganti mostruosi muoversi sulla scena ed interagire con i musicisti; mi han detto che durante il concerto, mattone dopo mattone, avrebbe preso forma un muro di 70 metri il cui crollo, ovviamente, avrebbe sancito la fine dello show (e riaffermato un ideale); insomma, la storia la si conosce, la musica pure. In definitiva prima di vedere The Wall sapevo tutto, tranne che tutto mi avrebbe stupita.

    In perfetto orario le luci si spengono e il palazzetto si trasforma. Lo spettacolo non si vede dalle tribune: lo spettacolo sono le tribune stesse. Una contraerea circonda la platea con effetto dolby, occhi di bue scandagliano il pubblico nascosto nella penombra, un aereo si abbatte sui pezzi di muro al lato del palco e prende fuoco tra esplosioni pirotecniche: In The Flesh ci spinge a colpi di scena nella ferita di Waters, nel dramma di The Wall.

    Uno schermo tondo appeso al centro della scena è il fulcro delle proiezioni, completate ai lati dal muro utilizzato come megaschermo in divenire. Le immagini che scorrono sono sia tratte dell’opera originale, sia video creati ad hoc per lo show. Di quest’ultima categoria fanno parte i primi piani delle vittime di guerra, militari e civili, che scorrono durante The Thin Ice, il primo dei quali è un omaggio al padre di Waters morto ad Anzio nel 1944.

    Impossibile – penso – che lo spettacolo possa tenere lo stesso tenore per tutta la sua durata; e vengo subito smentita. Le emozioni sono in crescendo, come i personaggi sul palco: il severo e dispotico professore-martello disegnato da Gerald Scarfe si materializza in versione marionetta di 90 metri alla destra del palco. Con movimenti fluidi e perfettamente ritagliati sull’animazione originale il pupazzo oversize sembra minacciare i musicisti finché il monderno coro di bambini freestyle di Another Brick in The Wall lo caccia dal palco.

    A metà serata manca solo un mattone al completamento del muro: è l’unico spiraglio da cui ancora si intravede il palcoscenico prima che Waters, affacciato verso il pubblico, chiuda brano, primo tempo e contatto visivo. Nella seconda parte sono i quindici proiettori puntati sulla parete a dar vita ad uno spettacolo surreale: il muro esplode, implode, si liquefa e riscostruisce grazie ad effetti 3D estremamente suggestivi.

    I musicisti sono celati alla vista del pubblico. Si elevano al di sopra del muro tramite un sistema di montacarichi e pedane mobili solo nei momenti in cui il loro ruolo è centrale (un esempio su tutti, il sacro solo gilmouriano di Confortably Numb). In tutto questo Waters ha il carisma e il phisique du role per non essere oscurato dalle sofisticate ed eccezionali scenografie, è l’assoluto protagonista e si cala perfettamente nei panni del suo alter ego; c’è tuttavia chi paga il prezzo di tutto questo sfoggio: il concerto stesso, lo spirito live, il rapporto intimo ed empatico tra l’artista e il suo pubblico.

    Ma lo scopo dello spettacolo non era certo questo. Waters ribadisce nel 2011 la sua condanna delle dittature, dei soprusi, dei giochi di potere che si abbattono sull’umanità come le bombe che in Goodby Blu Sky prendono simbolicamente la forma di svastica, stella di david, falce e martello, dollaro. Lo scopo dello spettacolo, perfettamente centrato, era stupire, colpire e suscitare una rifilessione attraverso la musica e la metafora immortale di The Wall.

  • Roger Waters The Wall

    Roger Waters The Wall

    ROGER WATERS

    www.roger-waters.com

    Luogo: Mediolanum Forum, Assago (MI)
    Data: 4 aprile 2011
    Evento: The Wall Live Tour 2011
    Voto: 8

    {gallery}concerti/waters{/gallery}

    Sapevo che avrei visto cinghiali volare tra gli anelli del Forum, aerei precipitare, giganti mostruosi muoversi sulla scena ed interagire con i musicisti; mi han detto che durante il concerto, mattone dopo mattone, avrebbe preso forma un muro di 70 metri il cui crollo, ovviamente, avrebbe sancito la fine dello show (e riaffermato un ideale); insomma, la storia la si conosce, la musica pure. In definitiva prima di vedere The Wall sapevo tutto, tranne che tutto mi avrebbe stupita.

    In perfetto orario le luci si spengono e il palazzetto si trasforma. Lo spettacolo non si vede dalle tribune: lo spettacolo sono le tribune stesse. Una contraerea circonda la platea con effetto dolby, occhi di bue scandagliano il pubblico nascosto nella penombra, un aereo si abbatte sui pezzi di muro al lato del palco e prende fuoco tra esplosioni pirotecniche: In The Flesh ci spinge a colpi di scena nella ferita di Waters, nel dramma di The Wall.

    Uno schermo tondo appeso al centro della scena è il fulcro delle proiezioni, completate ai lati dal muro utilizzato come megaschermo in divenire. Le immagini che scorrono sono sia tratte dell’opera originale, sia video creati ad hoc per lo show. Di quest’ultima categoria fanno parte i primi piani delle vittime di guerra, militari e civili, che scorrono durante The Thin Ice, il primo dei quali è un omaggio al padre di Waters morto ad Anzio nel 1944.

    Impossibile – penso – che lo spettacolo possa tenere lo stesso tenore per tutta la sua durata; e vengo subito smentita. Le emozioni sono in crescendo, come i personaggi sul palco: il severo e dispotico professore-martello disegnato da Gerald Scarfe si materializza in versione marionetta di 90 metri alla destra del palco. Con movimenti fluidi e perfettamente ritagliati sull’animazione originale il pupazzo oversize sembra minacciare i musicisti finché il monderno coro di bambini freestyle di Another Brick in The Wall lo caccia dal palco.

    A metà serata manca solo un mattone al completamento del muro: è l’unico spiraglio da cui ancora si intravede il palcoscenico prima che Waters, affacciato verso il pubblico, chiuda brano, primo tempo e contatto visivo. Nella seconda parte sono i quindici proiettori puntati sulla parete a dar vita ad uno spettacolo surreale: il muro esplode, implode, si liquefa e riscostruisce grazie ad effetti 3D estremamente suggestivi.

    I musicisti sono celati alla vista del pubblico. Si elevano al di sopra del muro tramite un sistema di montacarichi e pedane mobili solo nei momenti in cui il loro ruolo è centrale (un esempio su tutti, il sacro solo gilmouriano di Confortably Numb). In tutto questo Waters ha il carisma e il phisique du role per non essere oscurato dalle sofisticate ed eccezionali scenografie, è l’assoluto protagonista e si cala perfettamente nei panni del suo alter ego; c’è tuttavia chi paga il prezzo di tutto questo sfoggio: il concerto stesso, lo spirito live, il rapporto intimo ed empatico tra l’artista e il suo pubblico.

    Ma lo scopo dello spettacolo non era certo questo. Waters ribadisce nel 2011 la sua condanna delle dittature, dei soprusi, dei giochi di potere che si abbattono sull’umanità come le bombe che in Goodby Blu Sky prendono simbolicamente la forma di svastica, stella di david, falce e martello, dollaro. Lo scopo dello spettacolo, perfettamente centrato, era stupire, colpire e suscitare una rifilessione attraverso la musica e la metafora immortale di The Wall.

  • Festa del ta voeuri ben 2011

    Festa del ta voeuri ben 2011

    Sabato 21 maggio 2011
    presso il

    Parchetto di Soriano

    avrà luogo la

    Festa del ta voeuri ben

    Musica live dalle ore 18.00 con Heads Banana, 12 inch & half live, FattiDiRock, SnowPuppets live, Gamba de Legn, Carry
    Ingresso gratuito

    Scarica la locandina



     

     

  • Festa del ta voeuri ben 2011

    Festa del ta voeuri ben 2011

    Sabato 21 maggio 2011
    presso il

    Parchetto di Soriano

    avrà luogo la

    Festa del ta voeuri ben

    Musica live dalle ore 18.00 con Heads Banana, 12 inch & half live, FattiDiRock, SnowPuppets live, Gamba de Legn, Carry
    Ingresso gratuito

    Scarica la locandina



     

     

  • Gente in Comune in Concerto

    Gente in Comune in Concerto

    L’ANCI (associazione nazionale comuni italiani) con il sostegno di Regione Lombardia e Comune di Milano presenta una

    SERATA MUSICALE DI SOLIDARIETÀ CON I COMUNI ALLUVIONATI DEL VENETO

    Venerdì 11 marzo 2011 – ore 21.00

    Teatro FRANCO PARENTI di via Pier Lombardo, 14 – Milano

    Nell’ambito delle CELEBRAZIONI PER IL 150° DELL’UNITÀ D’ITALIA avrà luogo lo spettacolo musicale dei GENTE IN COMUNE – la band dei sindaci d’Italia.

    Nel repertorio della band ritroviamo classici degli anni Sessanta e Settanta della musica Italiana, dai Nomadi a Battisti, dalle Orme ai Dik Dik,  intervallati per l’occasione da un testo incentrato sulla tematica dell’amore e della solidarietà scritto da Mauro Parrini e letto da Martino Garavaglia.

    I GENTE IN COMUNE sono:

    Sergio Garavaglia – voce
    Maurizio Salvati – chitarra solista
    Oscar Valente – Chitarra e voce
    Livio Garavaglia – Batteria
    Luca Brusadelli – Tastiere
    Fabio Losa – Basso

    Ingresso a offerta libera

    Per informazioni www.genteincomune.it

    Scarica la locandina


     

  • Gente in Comune in Concerto

    Gente in Comune in Concerto

    L’ANCI (associazione nazionale comuni italiani) con il sostegno di Regione Lombardia e Comune di Milano presenta una

    SERATA MUSICALE DI SOLIDARIETÀ CON I COMUNI ALLUVIONATI DEL VENETO

    Venerdì 11 marzo 2011 – ore 21.00

    Teatro FRANCO PARENTI di via Pier Lombardo, 14 – Milano

    Nell’ambito delle CELEBRAZIONI PER IL 150° DELL’UNITÀ D’ITALIA avrà luogo lo spettacolo musicale dei GENTE IN COMUNE – la band dei sindaci d’Italia.

    Nel repertorio della band ritroviamo classici degli anni Sessanta e Settanta della musica Italiana, dai Nomadi a Battisti, dalle Orme ai Dik Dik,  intervallati per l’occasione da un testo incentrato sulla tematica dell’amore e della solidarietà scritto da Mauro Parrini e letto da Martino Garavaglia.

    I GENTE IN COMUNE sono:

    Sergio Garavaglia – voce
    Maurizio Salvati – chitarra solista
    Oscar Valente – Chitarra e voce
    Livio Garavaglia – Batteria
    Luca Brusadelli – Tastiere
    Fabio Losa – Basso

    Ingresso a offerta libera

    Per informazioni www.genteincomune.it

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  • Lucca Jazz Donna

    Lucca Jazz Donna

    Sono donne, artiste, strumentiste e cantanti provenienti dall’Italia e dall’estero. Sono 18 e sono state selezionate per questa VII edizione di Lucca Jazz Donna, festival di jazz al femminile organizzato dal Circolo Lucca Jazz, dal Comune di Lucca e dalla Provincia con il sostegno della Fondazione Banca del Monte di Lucca, della Banca del Monte di Lucca, della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Regione Toscana all’interno della Toscana dei Festival.

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  • Lucca Jazz Donna

    Lucca Jazz Donna

    Sono donne, artiste, strumentiste e cantanti provenienti dall’Italia e dall’estero. Sono 18 e sono state selezionate per questa VII edizione di Lucca Jazz Donna, festival di jazz al femminile organizzato dal Circolo Lucca Jazz, dal Comune di Lucca e dalla Provincia con il sostegno della Fondazione Banca del Monte di Lucca, della Banca del Monte di Lucca, della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Regione Toscana all’interno della Toscana dei Festival.

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