Autore: Martina Bernareggi

  • Manomanouche Quartet // Concerto a Jazz’Appeal, Melo di Gallarate

    Manomanouche Quartet // Concerto a Jazz’Appeal, Melo di Gallarate

    MANOMANOUCHE QUARTET

     

    www.manomanouche.com

    Luogo: Melo, Gallarate (VA)
    Data: 21 febbraio 2012
    Voto: 8,5

     

    Nunzio Barbieri – chitarra

    Luca Enipeo – chitarra

    Jino Touche – contrabbasso

    Massimo Pitziani – fisarmoni

    {gallery}concerti/manomanouche{/gallery}

    Fantasia tzigana

    Le parole non servono: sono i gesti, gli sguardi, le sfumature di colore a guidare le note dei Manomanouche, quartetto zingaro nel tocco e nel piglio, che non sosta nemmeno per il tempo di una canzone.
    E’ affidato alla chitarra di Nunzio Barbieri il compito di introdurre il pubblico al gipsy jazz dei Manomanouche Quartet. La base ritmica di contrabbasso e chitarra coglie il momento ed incalza, spingendo la fisarmonica sd impadronirsi della scena; uno stop, un solo di Jino Touche e l’ensamble ripropone il tema principale che porta alla chiusura del primo brano. Il ritmo gitano del pezzo successivo è lo sfondo del solo acrobatico di Barbieri: Massimo Pitziani lo scruta, si compiace e lo segue virtuoso fino allo scrosciare degli applausi.
    Segue un tre quarti sostenuto ed arioso, un valzer gipsy-musette su cui la fisarmonica respira e spiega ampiamente le ali: chissà quanti dei presnti si sono sentiti trasportare, per il tempo della canzone, in un’antica brasserie sulle rive della Senna.

    Pochissime parole di ringraziamento di Nunzio Barbieri precedono la sognante Manoir des Mes Reves, blanda composizione di Django Reinardth in cui chitarra solista e fisarmonica dialogano, si rincorrono, intrecciano e poi districano armoniosamente.

    Prima della pausa ecco il quartetto alle prese con la celebre Minor Swing: prima le due chitarre tacciono, poi entrano in crescendo con un arpeggio ipnotico riproposto subito dopo dalla fisarmonica. Il pezzo si dilunga in una serie di falsi finali, quasi a voler suggerire l’importanza della contaminazione (o l’ascendente rock?) nella musica dei Manomanouche: la sei corde cita con una disinvoltura sconfinante nell’ironia Michelle (Beatles), Babe I’m Gonna Leave You e Stairway To Heaven (Led Zeppelin), Smoke on the Water (Deep Purple), e addirittura la Marcia alla Turca di Mozart, prima di arrendersi al finale.

    Il rientro dopo la pausa è inaugurato da un arpeggio ossessivo della chitarra solista, ancora una volta seguita a ruota da un assolo di fisarmonica degno del Volo del calabrone: non è improvvisazione ciò che sta accadendo sul palco del Melo, è di più, un vero e proprio atto creativo guidato da un sottile filo d’intesa. Ancora un pezzo spagnoleggiante che vede Jino Touche esibirsi in un assolo accompagnato esclusivamente dal picchiettare ritmato delle dita degli altri musicisti, e poi a richesta arriva Que Reste-t-il De Nos Amours?, di Charles Trenet; il tempo viene aumentato prima del finale, ancora una volta all’insegna della citazione: canzoni popolari e inni francesi, questa volta. Il concerto termina con Tears, melodia languida, ideale per un congedo.

    Il quartetto, nonostante l’indicazione di Barbieri che sottolineava ironico come i bis si possano tranquillamente ascoltare sul CD in vendita, rientra in scena per quel rituale cui – pare – nessuno può sottrarsi. Ecco quindi Bossa Dorado, gli applausi della sala gremita e i Manomanouche che ripongono gli strumenti acustici nelle custodie. Speriamo di incontrarli al più presto durante il loro  girovagare tzigano.

  • Manomanouche Quartet // Concerto a Jazz’Appeal, Melo di Gallarate

    Manomanouche Quartet // Concerto a Jazz’Appeal, Melo di Gallarate

    MANOMANOUCHE QUARTET

     

    www.manomanouche.com

    Luogo: Melo, Gallarate (VA)
    Data: 21 febbraio 2012
    Voto: 8,5

     

    Nunzio Barbieri – chitarra

    Luca Enipeo – chitarra

    Jino Touche – contrabbasso

    Massimo Pitziani – fisarmoni

    {gallery}concerti/manomanouche{/gallery}

    Fantasia tzigana

    Le parole non servono: sono i gesti, gli sguardi, le sfumature di colore a guidare le note dei Manomanouche, quartetto zingaro nel tocco e nel piglio, che non sosta nemmeno per il tempo di una canzone.
    E’ affidato alla chitarra di Nunzio Barbieri il compito di introdurre il pubblico al gipsy jazz dei Manomanouche Quartet. La base ritmica di contrabbasso e chitarra coglie il momento ed incalza, spingendo la fisarmonica sd impadronirsi della scena; uno stop, un solo di Jino Touche e l’ensamble ripropone il tema principale che porta alla chiusura del primo brano. Il ritmo gitano del pezzo successivo è lo sfondo del solo acrobatico di Barbieri: Massimo Pitziani lo scruta, si compiace e lo segue virtuoso fino allo scrosciare degli applausi.
    Segue un tre quarti sostenuto ed arioso, un valzer gipsy-musette su cui la fisarmonica respira e spiega ampiamente le ali: chissà quanti dei presnti si sono sentiti trasportare, per il tempo della canzone, in un’antica brasserie sulle rive della Senna.

    Pochissime parole di ringraziamento di Nunzio Barbieri precedono la sognante Manoir des Mes Reves, blanda composizione di Django Reinardth in cui chitarra solista e fisarmonica dialogano, si rincorrono, intrecciano e poi districano armoniosamente.

    Prima della pausa ecco il quartetto alle prese con la celebre Minor Swing: prima le due chitarre tacciono, poi entrano in crescendo con un arpeggio ipnotico riproposto subito dopo dalla fisarmonica. Il pezzo si dilunga in una serie di falsi finali, quasi a voler suggerire l’importanza della contaminazione (o l’ascendente rock?) nella musica dei Manomanouche: la sei corde cita con una disinvoltura sconfinante nell’ironia Michelle (Beatles), Babe I’m Gonna Leave You e Stairway To Heaven (Led Zeppelin), Smoke on the Water (Deep Purple), e addirittura la Marcia alla Turca di Mozart, prima di arrendersi al finale.

    Il rientro dopo la pausa è inaugurato da un arpeggio ossessivo della chitarra solista, ancora una volta seguita a ruota da un assolo di fisarmonica degno del Volo del calabrone: non è improvvisazione ciò che sta accadendo sul palco del Melo, è di più, un vero e proprio atto creativo guidato da un sottile filo d’intesa. Ancora un pezzo spagnoleggiante che vede Jino Touche esibirsi in un assolo accompagnato esclusivamente dal picchiettare ritmato delle dita degli altri musicisti, e poi a richesta arriva Que Reste-t-il De Nos Amours?, di Charles Trenet; il tempo viene aumentato prima del finale, ancora una volta all’insegna della citazione: canzoni popolari e inni francesi, questa volta. Il concerto termina con Tears, melodia languida, ideale per un congedo.

    Il quartetto, nonostante l’indicazione di Barbieri che sottolineava ironico come i bis si possano tranquillamente ascoltare sul CD in vendita, rientra in scena per quel rituale cui – pare – nessuno può sottrarsi. Ecco quindi Bossa Dorado, gli applausi della sala gremita e i Manomanouche che ripongono gli strumenti acustici nelle custodie. Speriamo di incontrarli al più presto durante il loro  girovagare tzigano.

  • Manomanouche  a Jazz’Appeal 2012 // Melo di Gallarate

    Manomanouche a Jazz’Appeal 2012 // Melo di Gallarate

    Per il secondo appuntamento del mese di febbraio 2012, martedì 21 alle ore 21.00 in Sala Planet, via Magenta 3 a Gallarate (VA), si esibirà sul palco il Manomanouche Quartet, formazione composta da Nunzio Barbieri (chitarra), Luca Enipeo (chitarra), Massimo Pitzianti (accordion) e Jino Touche (contrabbasso).

    Il progetto Manomanouche nasce nel 2001 dall’incontro di musicisti di differente estrazione, con l’intento di far conoscere ad un pubblico più vasto la cultura e la tradizione musicale degli zingari Manouches. Nell’arco di soli tre anni Manomanouche diventa una realtà di riferimento nel panorama Gypsy Jazz, un caso unico per la qualità della ricerca, dell’arrangiamento e per la valenza personale ed emotiva che questo progetto ha per i suoi musicisti. La loro intensa attività concertistica li porta a assumere e consolidare uno stile sempre più personale, ricco di contaminazioni diverse, ma senza mai dimenticare l’essenza, lo spirito che li caratterizza e dal quale traggono ispirazione. La loro proposta artistica è quindi caratterizzata da un originale e personale lavoro di ricerca del suono, degli strumenti e dell’approccio caratteristici dello Swing Manouche.

    LEGGI LA RECENSIONE

  • Manomanouche  a Jazz’Appeal 2012 // Melo di Gallarate

    Manomanouche a Jazz’Appeal 2012 // Melo di Gallarate

    Per il secondo appuntamento del mese di febbraio 2012, martedì 21 alle ore 21.00 in Sala Planet, via Magenta 3 a Gallarate (VA), si esibirà sul palco il Manomanouche Quartet, formazione composta da Nunzio Barbieri (chitarra), Luca Enipeo (chitarra), Massimo Pitzianti (accordion) e Jino Touche (contrabbasso).

    Il progetto Manomanouche nasce nel 2001 dall’incontro di musicisti di differente estrazione, con l’intento di far conoscere ad un pubblico più vasto la cultura e la tradizione musicale degli zingari Manouches. Nell’arco di soli tre anni Manomanouche diventa una realtà di riferimento nel panorama Gypsy Jazz, un caso unico per la qualità della ricerca, dell’arrangiamento e per la valenza personale ed emotiva che questo progetto ha per i suoi musicisti. La loro intensa attività concertistica li porta a assumere e consolidare uno stile sempre più personale, ricco di contaminazioni diverse, ma senza mai dimenticare l’essenza, lo spirito che li caratterizza e dal quale traggono ispirazione. La loro proposta artistica è quindi caratterizzata da un originale e personale lavoro di ricerca del suono, degli strumenti e dell’approccio caratteristici dello Swing Manouche.

    LEGGI LA RECENSIONE

  • Ares Onlus – Eventi per il Mondo // Gli appuntamenti del 2012

    Ares Onlus – Eventi per il Mondo // Gli appuntamenti del 2012

    La musica promossa dall’associazione Ares Onlus – Eventi per il Mondo ci accompagnarci nei primi mesi del 2012 con tre imprtanti appuntamenti al Teatro Galleria di Legnano.

      Giorgio Conte - concerto in galleria a Legnano - ama music  Fabrizio Bosso - Concerto legnano Ares Onlus - AMA music

    Di seguito il programma completo

     

    Venerdì 24 Febbraio 2012 ore 21:00

    Tutti insieme appassionatamente per l’Associazione Onlus ARES con Tullio De Piscopo & Band dal Blues al Jazz con …Andamento Lento

    Mattia Cigalini (sax alto)
    G.Luca Silvestri (chitarre)
    Fabio Visocchi (tastiere e piano)
    Cesare Pizzetti (contrabbasso ed electric bass)
    Matteo Mammolo (percussioni)
    Tullio De Piscopo (lead voce e drum)

    RECENSIONE e GALLERIA FOTOGRAFICA

     

    Venerdì 2 Marzo 2012 ore 21:00

    Giorgio Conte

    Giorgio Conte (voce)
    Walter Porro (fisarmonica,pianoforte e coro)
    Alberto Parone (batteria, percussioni e vocal bass)

     

    Venerdì 9 Marzo 2012

    Fabrizio Bosso & Javier Girotto-Latin Mood Vamos Sextet

    Fabrizio Bosso (tromba)
    Javier Girotto (sassofono)
    Natalio Mangialavite (piano)
    Luca Bulgarelli (contrabbasso)
    Lorenzo Tucci (batteria)
    Bruno Marcozzi (percussioni)

     

    I Biglietti sono acquistabili in prevendita presso:

     

    Rivendita Autorizzata “Matic” via Mazzini Angolo via Cadorna – Busto Garolfo (MI) – prenotazioni telefoniche 199.426.809
    Casa del Disco: Piazza del Podestà, 1 – Varese – Tel: +39 0332.232229 – info@casadeldisco.com
    Carù Dischi: Piazza Garibaldi, 6 – Gallarate – Tel: +39 0331.792508 – dischi@caru.com
    Disco Stores: Via Felice Cavallotti, 1 – Legnano – Tel: +39 0331.594093 – discostores@gmail.com
    Libreria Boragno: Via Milano, 4 – Busto Arsizio – Tel: +39 0331.635753 – libreria@boragno.it

    Oppure attraverso la prevendita Online raggiungibile cliccando sui seguenti link:

  • Ares Onlus – Eventi per il Mondo // Gli appuntamenti del 2012

    Ares Onlus – Eventi per il Mondo // Gli appuntamenti del 2012

    La musica promossa dall’associazione Ares Onlus – Eventi per il Mondo ci accompagnarci nei primi mesi del 2012 con tre imprtanti appuntamenti al Teatro Galleria di Legnano.

      Giorgio Conte - concerto in galleria a Legnano - ama music  Fabrizio Bosso - Concerto legnano Ares Onlus - AMA music

    Di seguito il programma completo

     

    Venerdì 24 Febbraio 2012 ore 21:00

    Tutti insieme appassionatamente per l’Associazione Onlus ARES con Tullio De Piscopo & Band dal Blues al Jazz con …Andamento Lento

    Mattia Cigalini (sax alto)
    G.Luca Silvestri (chitarre)
    Fabio Visocchi (tastiere e piano)
    Cesare Pizzetti (contrabbasso ed electric bass)
    Matteo Mammolo (percussioni)
    Tullio De Piscopo (lead voce e drum)

    RECENSIONE e GALLERIA FOTOGRAFICA

     

    Venerdì 2 Marzo 2012 ore 21:00

    Giorgio Conte

    Giorgio Conte (voce)
    Walter Porro (fisarmonica,pianoforte e coro)
    Alberto Parone (batteria, percussioni e vocal bass)

     

    Venerdì 9 Marzo 2012

    Fabrizio Bosso & Javier Girotto-Latin Mood Vamos Sextet

    Fabrizio Bosso (tromba)
    Javier Girotto (sassofono)
    Natalio Mangialavite (piano)
    Luca Bulgarelli (contrabbasso)
    Lorenzo Tucci (batteria)
    Bruno Marcozzi (percussioni)

     

    I Biglietti sono acquistabili in prevendita presso:

     

    Rivendita Autorizzata “Matic” via Mazzini Angolo via Cadorna – Busto Garolfo (MI) – prenotazioni telefoniche 199.426.809
    Casa del Disco: Piazza del Podestà, 1 – Varese – Tel: +39 0332.232229 – info@casadeldisco.com
    Carù Dischi: Piazza Garibaldi, 6 – Gallarate – Tel: +39 0331.792508 – dischi@caru.com
    Disco Stores: Via Felice Cavallotti, 1 – Legnano – Tel: +39 0331.594093 – discostores@gmail.com
    Libreria Boragno: Via Milano, 4 – Busto Arsizio – Tel: +39 0331.635753 – libreria@boragno.it

    Oppure attraverso la prevendita Online raggiungibile cliccando sui seguenti link:

  • Han Bennink // Performances in Bollate di Bollate Jazz Meeting

    Han Bennink // Performances in Bollate di Bollate Jazz Meeting

    Nei giorni 5, 6 e 7 marzo 2012 l’associazione Bollate Jazz Meeting ospiterà in città il musicista olandese Han Bennink (classe 1942) uno dei più straordinari improvvisatori del nostro tempo.

    Negli anni ’60, suonò al fianco di molti jazzisti americani, come Sonny Rollins, Cecil Taylor, Dexter Gordon e Eric Dolphy. La sua lunga e durevole partnership con Misha Mengelberg è stata una delle più fertili della recente storia musicale. Attraverso gli anni, Bennink è andato sperimentando un esteso equipaggiamento di percussioni.

    Verranno programmati in varie location delle azioni performative dell’artista che ha tutte le caratteristiche per suscitare attenzione e stupore nelle persone che vi presenzieranno, costituendo così un traino per la rassegna che avrà inizio la settimana successiva alla sua permanenza. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto Le Anime della Musica, con il sostegno della fondazione Cariplo “Avvicinare nuovo pubblico alla Cultura”.

  • Han Bennink // Performances in Bollate di Bollate Jazz Meeting

    Han Bennink // Performances in Bollate di Bollate Jazz Meeting

    Nei giorni 5, 6 e 7 marzo 2012 l’associazione Bollate Jazz Meeting ospiterà in città il musicista olandese Han Bennink (classe 1942) uno dei più straordinari improvvisatori del nostro tempo.

    Negli anni ’60, suonò al fianco di molti jazzisti americani, come Sonny Rollins, Cecil Taylor, Dexter Gordon e Eric Dolphy. La sua lunga e durevole partnership con Misha Mengelberg è stata una delle più fertili della recente storia musicale. Attraverso gli anni, Bennink è andato sperimentando un esteso equipaggiamento di percussioni.

    Verranno programmati in varie location delle azioni performative dell’artista che ha tutte le caratteristiche per suscitare attenzione e stupore nelle persone che vi presenzieranno, costituendo così un traino per la rassegna che avrà inizio la settimana successiva alla sua permanenza. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto Le Anime della Musica, con il sostegno della fondazione Cariplo “Avvicinare nuovo pubblico alla Cultura”.

  • Busto Arsizio: il grande Jazz torna alla Galleria Boragno: Carboni , De Aloe, Olzer e Marangon

    Busto Arsizio: il grande Jazz torna alla Galleria Boragno: Carboni , De Aloe, Olzer e Marangon

    Il grande jazz torna alla Galleria Boragno: dopo la positiva esperienza di “Musica in cortile”, la sala di via Milano 4 torna a ospitare tre appuntamenti musicali aperti a tutti.
    Mercoledì 15 febbraio si esibiranno gli “Harp & Harp”: Marcella Carboni all’arpa e Max De Aloe all’armonica cromatica. Un duo di nuovissima formazione che unisce due strumenti inusuali nel repertorio jazzistico. Il concerto, a ingresso libero, inizierà alle 21.
    I successivi appuntamenti con la rassegna sono fissati per il 14 marzo con l’Elisa Marangon Trio e per il 18 aprile, quando ad esibirsi sarà il duo formato da Max De Aloe e Roberto Olzer.

     

    (immagine di Marcella Carboni con Max De Aloe durante un concerto dello scorso dicembre – foto Tonyneutri)

    il grande jazz torna alla Galleria Boragno: dopo la positiva esperienza della scorsa estate, quando la libreria bustocca ha organizzato la rassegna all’aperto “Musica in cortile”, la sala di via Milano 4 torna a ospitare tre appuntamenti musicali aperti a tutti.
    La prima data in calendario è quella di mercoledì 15 febbraio, quando a Busto Arsizio si esibiranno gli “Harp & Harp”: Marcella Carboni all’arpa e Max De Aloe all’armonica cromatica. Un duo di nuovissima formazione che unisce due strumenti assolutamente rari nel repertorio jazzistico. Il concerto sarà una grande occasione per ascoltare Marcella Carboni, probabilmente l’unica artista in Italia e tra le poche a livello internazionale a cimentarsi con l’arpa nell’arte improvvisativa. Il concerto, a ingresso libero, inizierà alle 21.
    I successivi appuntamenti con la rassegna sono fissati per il 14 marzo con l’Elisa Marangon Trio e per il 18 aprile, quando ad esibirsi sarà il duo formato da Max De Aloe e Roberto Olzer.
    In allegato un’immagine di Marcella Carboni con Max De Aloe durante un concerto dello scorso dicembre (foto Tonyneutri).

    Ricordiamo inoltre che dal 1° all’11 marzo è in programma a Gallarate il festival di filosofia “Filosofarti“: dieci giorni di incontri, cineforum, lezioni e spettacoli all’insegna del pensiero e della cultura. Nell’ambito dell’iniziativa si terrà anche la XXIV edizione del Premio Nazionale Arti Visive “Città di Gallarate”. In allegato il programma completo della rassegna.

  • Busto Arsizio: il grande Jazz torna alla Galleria Boragno: Carboni , De Aloe, Olzer e Marangon

    Busto Arsizio: il grande Jazz torna alla Galleria Boragno: Carboni , De Aloe, Olzer e Marangon

    Il grande jazz torna alla Galleria Boragno: dopo la positiva esperienza di “Musica in cortile”, la sala di via Milano 4 torna a ospitare tre appuntamenti musicali aperti a tutti.
    Mercoledì 15 febbraio si esibiranno gli “Harp & Harp”: Marcella Carboni all’arpa e Max De Aloe all’armonica cromatica. Un duo di nuovissima formazione che unisce due strumenti inusuali nel repertorio jazzistico. Il concerto, a ingresso libero, inizierà alle 21.
    I successivi appuntamenti con la rassegna sono fissati per il 14 marzo con l’Elisa Marangon Trio e per il 18 aprile, quando ad esibirsi sarà il duo formato da Max De Aloe e Roberto Olzer.

     

    (immagine di Marcella Carboni con Max De Aloe durante un concerto dello scorso dicembre – foto Tonyneutri)

    il grande jazz torna alla Galleria Boragno: dopo la positiva esperienza della scorsa estate, quando la libreria bustocca ha organizzato la rassegna all’aperto “Musica in cortile”, la sala di via Milano 4 torna a ospitare tre appuntamenti musicali aperti a tutti.
    La prima data in calendario è quella di mercoledì 15 febbraio, quando a Busto Arsizio si esibiranno gli “Harp & Harp”: Marcella Carboni all’arpa e Max De Aloe all’armonica cromatica. Un duo di nuovissima formazione che unisce due strumenti assolutamente rari nel repertorio jazzistico. Il concerto sarà una grande occasione per ascoltare Marcella Carboni, probabilmente l’unica artista in Italia e tra le poche a livello internazionale a cimentarsi con l’arpa nell’arte improvvisativa. Il concerto, a ingresso libero, inizierà alle 21.
    I successivi appuntamenti con la rassegna sono fissati per il 14 marzo con l’Elisa Marangon Trio e per il 18 aprile, quando ad esibirsi sarà il duo formato da Max De Aloe e Roberto Olzer.
    In allegato un’immagine di Marcella Carboni con Max De Aloe durante un concerto dello scorso dicembre (foto Tonyneutri).

    Ricordiamo inoltre che dal 1° all’11 marzo è in programma a Gallarate il festival di filosofia “Filosofarti“: dieci giorni di incontri, cineforum, lezioni e spettacoli all’insegna del pensiero e della cultura. Nell’ambito dell’iniziativa si terrà anche la XXIV edizione del Premio Nazionale Arti Visive “Città di Gallarate”. In allegato il programma completo della rassegna.