Tag: jazz

  • AH-UM Jazz Festival 2013 // Quartiere Isola, MIlano

    AH-UM Jazz Festival 2013 // Quartiere Isola, MIlano

    Via all’undicesima edizione dell’AH-UM Jazz Festival che si svolgerà tra il 22 e il 26 maggio tra i locali e le piazze del Quartiere Isola di Milano.

     

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  • New Gary Burton Quartet // Piacenza Jazz Fest

    New Gary Burton Quartet // Piacenza Jazz Fest

    Le traiettorie polifoniche di Mr. Burton

     

    Cosa accade quando le strade di un sofisticato rivoluzionario del vibrafono quale è Gary Burton, incrociano quelle della pirotecnica sezione ritmica Colley/Sanchez e di una giovane promessa della chitarra come Julian Lage? Semplice, si verifica una perfetta sinergia di talenti creativi da cui scaturisce grande musica in dosi illimitate.

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  • Caine – Ambrosetti – Di Castri: Harmonic Connection // Piacenza Jazz Fest 2013

    Caine – Ambrosetti – Di Castri: Harmonic Connection // Piacenza Jazz Fest 2013

    Angelo Bardini

    É un itinerario affascinante quello proposto dal trio Caine/Ambrosetti/Di Castri al pubblico convenuto all’Auditorium. Un viaggio temporale che prende le mosse dalle intuizioni di Bach (padre della moderna sintassi musicale), allacciandosi, attraverso un sagace gioco di incastri e richiami, al jazz, mettendone in risalto le analogie.

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  • Fabrizio Bosso Spiritual Trio // JazzAltro 2013

    Fabrizio Bosso Spiritual Trio // JazzAltro 2013

    Fiorenzo Pellegatta

    La rassegna JazzAltro tocca nel Teatro Nuovo di Olgiate Olona la sua più alta vetta spirituale. Non servono parole di contorno, è la musica a tracciare le linee di un dichiarato omaggio al soul e al gospel: il suono della tromba di Bosso giunge dalle quinte prima del suo ingresso in scena, dove lo stanno già aspettando uno scatenato Alessandro Minetto e Alberto Marsico, all’organo hammond.

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  • Gonzalo Rubalcaba // In costante mutamento

    Gonzalo Rubalcaba // In costante mutamento

    Angelo Bardini

    La pratica del piano solo può risultare insidiosa, ha la facoltà di sprigionare estatiche performance o trasportare l’artista verso vuote digressioni autocelebrative. Sul palco dell’Auditorium del Conservatorio “G. Nicolini” Gonzalo Rubalcaba a dato prova, con estrema eleganza e una perfetta dizione, di saper evitare le trappole presenti in questo tipo di esercizio.

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  • Mauro Ottolini Sousaphonix //  Alla ricerca del gene perduto

    Mauro Ottolini Sousaphonix // Alla ricerca del gene perduto

    Mauro Ottolini si presenta sul palco del Piacenza Jazz Fest alla testa dei suoi Sousaphonix, pittoresco quanto eclettico ensemble aperto fondato nel 2008, naturale appendice del suo estro creativo.

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  • FRINGE // sezione del Torino Jazz Festival

    FRINGE // sezione del Torino Jazz Festival

    Venerdì 26 aprile prende il via la maratona musicale della sezione FRINGE del Torino Jazz Festival che fino al 30 aprile propone una variegata e originalepanoramica sul jazz contemporaneo. Per cinque sere e cinque notti il cuore della città pulserà a ritmo di jazz: dal fiume Po a Piazza Vittorio Veneto e dintorni un flusso continuo di musica e di happening coinvolgerà più di 150 musicisti in oltre 60 concerti.

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  • Marco Di Battista presenta il libro dedicato a C-Minor Complex di Lennie Tristano

    Marco Di Battista presenta il libro dedicato a C-Minor Complex di Lennie Tristano

    Venerdì 26 aprile 2013, doppio appuntamento a Senigallia con Marco di Battista e la musica di Lennie Tristano nell’ambito della rassegna Forme di Concerto organizzata dalla Scuola di Musica Bettino Padovano. Alle 18, il pianista presenta il suo recente libro dedicato a C-Minor Complex, uno dei brani più importanti composti dal musicista statunitense, presso la Libreria Io Book, in Via Fratelli Bandiera, 33; mentre alle 21, Di Battista terrà un seminario sulla tecnica pianistica e sulle peculiarità della musica di Tristano. Entrambi gli appuntamenti sono ad ingresso libero.

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  • Latinoamericana // Javier Girotto & Aires Tango al Piacenza Jazz Fest

    Latinoamericana // Javier Girotto & Aires Tango al Piacenza Jazz Fest

    Spetta a Javier Girotto & Aires Tango aprire ufficialmente il Piacenza Jazz Fest, giunto (con soddisfazione) al giro di boa delle dieci candeline. Un traguardo di gran peso, che colloca la rassegna emiliana nel novero dei festival di settore più accreditati in ambito nazionale, una proposta variegata dagli alti standard qualitativi.

     

    Il direttore artistico Gianni Azzali e il sindaco di Piacenza Paolo Dosi hanno sottolineato nel discorso introduttivo come, nonostante mille difficoltà, si sia riusciti a mantenere viva una realtà strutturata come questa, divenuta ormai appuntamento imprescindibile per gli appassionati di jazz. Il concerto si è tenuto all’interno della location Le Rotative, ex area industriale legata alla storia del quotidiano locale Libertà, riconvertita in spazio multimediale; l’orario insolito non ha condizionato l’affluenza di pubblico, numeroso e carico d’aspettativa. Aspettativa risolta dall’esibizione degli Aires Tango, formazione che vanta ormai un affiatamento simbiotico frutto di una convivenza quasi ventennale (il gruppo è stato fondato nel 1994).

     

    La musica del quartetto è una sapida ricetta che bilancia in modo intelligente stilemi del tango e improvvisazione jazz, innestando sapori etnici di origine andina che ne allargano l’orizzonte espressivo. Gli schemi armonico/ritmici del tango vengono espansi da un approccio tipicamente jazzistico (preponderante), attraverso un altalenante gioco di linguaggi.

    L’attento controllo delle dinamiche, permette invece passaggi repentini dai pianissimo ai fortissimo, increspando l’incedere narrativo, caratteristica riscontrabile nel tango di Piazzolla, figura di riferimento per il gruppo. Girotto sfoggia un fraseggio fluido, ricco di cromatismi e dalla inesauribile cantabilità (anche nelle sortite solistiche), tratteggia struggenti pagine liriche o porta il sax soprano ai limiti dell’estensione inerpicandosi in sanguigne declinazioni. Contraltare del leader, Gwis avvicenda un accompagnamento sobrio e discreto (con sviluppo di linee tematiche anche sulla mano sinistra) ad accesi impeti solistici. Fondamentale in questo contesto l’apporto ritmico, elemento base della musica latina e di tutti gli idiomi di derivazione africana, ben espresso dalle suggestioni percussive di un fantasista come Michele Rabbia affiancato dalle linee umorali del basso elettrico di Marco Siniscalco.

     

    La scaletta ha pescato sia nel repertorio storico che nelle incisioni più recenti: dall’apertura in crescendo, con un medley dei brani Pasión Albiceleste, Alborada e Caida Lenta, all’intensa dedica dai contorni malinconici Abuelas de Plaza de Mayo, suonata da Girotto al flauto andino (uno dei vari modelli in suo possesso), senza tralasciare le movenze tangueire di Pichuco e le poliritmie di La Luna. Nel mezzo Il Senso della Vita, Felliniana e 11 Mayo. La scelta del bis cade su Mi Niño, collage di ninne nanne da cui fuoriescono assonanze Haydniane.   

     

     

     

  • Dialoghi: jazz per due // Tim Berne – Mary Halvorson

    Dialoghi: jazz per due // Tim Berne – Mary Halvorson

    La quindicesima edizione prende congedo con una prima assoluta, una proposta esclusiva che affida il suo varo proprio a Pavia: il binomio Tim Berne/Mary Halvorson, sbarcati direttamente da New York poche ore prima.

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